Dalla sua Livorno, mezzo secolo di teatro e cinema: Marco Conte & friends «Festeggio sul palco i 50 anni di carriera»
Sul palco del Vertigo, l’attore: «Conservo il bimbo che è in me»
LIVORNO «Mantengo vivo lo spirito del bambino che è in me, come attore mi sento cresciuto, in grado di rivestire molti ruoli ma con l’età la capacità di memorizzare diminuisce e quindi mi adeguo». Marco Conte tocca un grande traguardo. Quello del mezzo secolo di carriera. Di palcoscenici. Di ruoli in film nazionali e internazionali. Col punto fermo, il suo Teatro Vertigo che si lega mani e piedi alla sua mamma, Enzina Conte, la signora del teatro. E sabato 13 dicembre alle 21 sul “suo” palco si festeggiano questi 50 anni. Ovviamente in scena.
“Marco Conte & amici”: questo il titolo dello spettacolo-amarcord. «Sono passati 50 anni da quel primo saggio di recitazione su una pedana del circolo Ufficiali di piazza Guerrazzi dove Enzina Conte faceva i suoi primi saggi a metà degli anni 70. Da questi saggi sono usciti tantissimi artisti ed artiste», riavvolge il nastro dei ricordi.
E tra questi c’è proprio il figlio Marco che oggi nel 2025 festeggia i suoi “primi” 50 anni di carriera. Una carriera tra teatro, cabaret, cinema, serie, televisione e docenza di recitazione.
«Voglio festeggiare sul palco del Vertigo – dice Marco Conte - dal 2018 intitolato proprio ad Enzina Conte e lo voglio festeggiare non autocelebrandomi, ma con la presenza di alcuni miei allievi: coloro che ad esempio oggi lavorano nello spettacolo come Luca Carrieri, Gabriele Baldocci, Leonardo Fiaschi altri che sono al mio fianco da anni come Paola Pasqui, Alessio Pianigiani, Sergio Giovannini, Barbara Mugnai, oggi insegnanti della scuola, attrici ed attori “vecchi” e nuovi della compagnia». E aggiunge: «Persone importanti che hanno dato una svolta alla mia carriera come Sergio Brunetti, Marco Voleri, Achille Marciano, Cristiano Militello, Andrea Camerini, Sergio Consani. Giovani talentuosi come i Phrones e The galex».
Insomma attraverso la presenza di allievi e colleghi Conte cercherà di raccontare questi anni di spettacolo. «Un solo rammarico, di non poter chiamare tutti perché forse non sarebbe bastata una serata ma ci sarebbe voluta una settimana di spettacolo. Non credo che sia il caso: non mi ritengo così importante - e chiude - Con la presenza di questi appunto “amici” voglio raccontare la cosa che mi rende più orgoglioso in assoluto: di aver inciso in maniera determinante sulla vita di queste persone. Sarà una serata di spettacolo e di aneddoti, forse anche un po’ lunga, quello certamente, ma il pubblico sarà libero anche di andare via se si dovessero stancare, spero però che invece resti fino alla fine perché il divertimento è assicurato».
Info. Si consiglia di prenotare telefonando al fisso 0586210120 oppure con messaggio whatsapp 3805842291. l
