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Livorno, caccia alla beccaccia senza il cane: maxi-sanzione


	Un carabiniere forestale al lavoro (foto d'archivio)
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Un carabiniere forestale al lavoro (foto d'archivio)

I carabinieri hanno accertato l’abbattimento illegittimo di due capi di selvaggina, che ha comportato l’applicazione di una sanzione di 800 euro per ciascun esemplare, oltre al sequestro degli animali

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LIVORNO. I carabinieri forestali del nucleo Cites, che si occupano di far rispettare la convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione, hanno portato a termine un’ampia operazione di controllo volta a contrastare il fenomeno della caccia illegale nelle aree verdi della provincia labronica. L’intervento, condotto nelle colline livornesi, ha permesso di individuare un cinquantenne del luogo impegnato nella caccia alla beccaccia in violazione delle norme regionali.

L’uomo è stato sorpreso mentre esercitava l’attività venatoria senza l’ausilio del cane, pratica espressamente vietata dalla legislazione vigente. Nel corso dell’accertamento, i militari hanno rilevato l’abbattimento illegittimo di due capi di selvaggina, circostanza che ha comportato l’applicazione di una sanzione amministrativa pari a 800 euro per ciascun esemplare, oltre al sequestro degli animali.

A carico del cacciatore è stata inoltre contestata la mancata annotazione della giornata di caccia sul tesserino venatorio, come previsto dagli obblighi normativi. Complessivamente, le sanzioni elevate ammontano a 1.760 euro.

I carabinieri Forestali hanno sottolineato che «controlli analoghi verranno ripetuti costantemente in tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo prioritario di prevenire e reprimere pratiche venatorie illegali e comportamenti dannosi per l’ambiente».

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di Redazione web