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Ippodromo Caprilli di Livorno: slitta a dicembre la sentenza dopo il ricorso di Sistema Cavallo

di Flavio Lombardi
Una gara al Caprilli (foto Querci)
Una gara al Caprilli (foto Querci)

La società si è opposta al provvedimento di messa in liquidazione giudiziale. La pronuncia se non sorgeranno imprevisti arriverà tra due settimane: forse lunedì 15

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LIVORNO. Tanto tuonò che non piovve. Ma era previsto. La sentenza sul ricorso di Sistema Cavallo contro la messa in liquidazione giudiziale del 24 luglio scorso nei confronti della società che ha gestito gli ippodromi di Livorno e Follonica ci sarà probabilmente attorno al 15 dicembre. In conseguenza si può anche dire che il 30 novembre, giorno indicato già dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per la comunicazione del management del Caprilli per il 2026, non è da considerarsi un termine perentorio. In sostanza, vista la posta in palio, potrà essere fornita anche dopo la pronuncia. Questo, in sintesi, ciò che si può riportare dopo la giornata di ieri con la trattazione orale in corte d’appello di Firenze, durata circa un’ora. Assente il pubblico ministero, presente il curatore fallimentare Fabio Tocci con il proprio avvocato da un lato dell’aula, mentre dall’altro, Antichi e Cecchella rispettivamente legali di Silvio Toriello e Sistema Cavallo.

In udienza, sono state rappresentate al presidente, i tre giudici e i due cancellieri tutte le circostanze, replicate dalla controparte. Antichi e Cecchella hanno richiesto anche un termine per prendere posizione su ulteriori documenti depositati dalla curatela lunedì 24 novembre, a due giorni dall’appello, dove si allungherebbe l’elenco dei soggetti che si pretendono creditori e le cui posizioni dovranno essere verificate una per una. Il collegio si è infine ritirato, riservandosi di pronunciarsi sul ricorso, concedendo termini per deposito di repliche e produzioni documentali: entro il 5 dicembre per le conclusionali ed entro il 12 per le note di replica. Quarantotto, 72 ore dopo, potrebbe arrivare così tramite posta elettronica certificata agli avvocati delle parti, la decisione da cui dipende la strategia che interesserà l’ippodromo.

Perché se vincesse Sistema Cavallo tornerebbe attivo il partenariato pubblico-privato ventennale che il Comune ha sospeso nell’attesa del giudizio; se invece fosse confermato quel che il tribunale di Grosseto ha già disposto quattro mesi fa, Salvetti dovrà individuare al più presto altri soggetti a cui affidare la struttura sportiva, ben sapendo che Livorno è già stato inserito nel calendario del galoppo per la stagione che verrà con 17 appuntamenti notturni in programma d’estate. Fra i documenti prodotti a giustificazione del ricorso, tutto ciò che secondo la difesa smonterebbe l’impianto di una consulenza tecnica d’ufficio che si sarebbe basata su situazioni in essere nei due anni precedenti, debiti cioè che risalirebbero al 2022, ma che al momento della sentenza del 2024, erano stati già sanati. Esibendo in proposito, contabili di bonifico. L’immediato futuro In attesa di quel che la corte d’appello deciderà, quel che è certo, è che nel frattempo le cinque riunioni che rappresentavano l’appendice di dicembre al Caprilli, si correranno fra San Rossore e Follonica.

Un cambio già disposto dal Masaf, in seguito alla richiesta inviata al ministero dal curatore che nella variazione di sede, aveva individuato una significativa fonte di risparmio per far quadrare i conti e condurre in fondo la stagione limitando, secondo i propri conteggi, le perdite. Tutto ratificato attraverso un documento a firma del direttore generale Remo Chiodi e della direttrice dipartimento Barbara Catizzone, che testualmente recitava. «viste le note con le quali il curatore fallimentare della società Sistema Cavallo, di gestione degli ippodromi di Livorno e Follonica, ha comunicato la cessazione dell’attività dell’ippodromo di Livorno per l’anno 2025 e la disponibilità a organizzare le giornate di corse in calendario nel mese di dicembre all’ippodromo di Livorno in quello di Follonica, ritenuto opportuno, in considerazione della collocazione geografica e del bacino di utenza delle corse previste a Livorno, di riprogrammare le stesse nella medesima area geografica, decreta che la giornata di corse al galoppo in calendario il 6 dicembre è trasferita in medesima data all’ippodromo di Pisa, e le giornate del 13, 20 e 27 dicembre trasferite, alle medesime date a Follonica. Che gli stanziamenti in termini di montepremi da dotazione ordinaria attribuiti a ciascun ippodromo rimangono invariati, fatto salvo quanto segue: trasferimento di 34.000 euro dallo stanziamento ordinario dell’ippodromo di Livorno allo stanziamento ordinario dell’ippodromo di Pisa; trasferimento di 97.300 euro dallo stanziamento ordinario dell’ippodromo di Livorno allo stanziamento ordinario dell’ippodromo di “Follonica galoppo”».

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