Gioco
Livorno, due nodi sulla Ztl in via Roma: gli orari e le strade limitrofe
Il Comune vorrebbe partire già in inverno con le telecamere
In via Roma, il futuro varco della Zona traffico limitato (Ztl) si troverà più o meno all’altezza del panificio Pizzi. È lì che tutti i mezzi non autorizzati dovranno fermarsi con davanti a sé due possibilità per evitare la multa: o svoltare a sinistra su via del Bosco o a destra su via Baciocchi. Una barriera invisibile che negherà alla massa la possibilità di andare avanti e raggiungere così la zona della movida (leggi: via Cambini).
Una soluzione a cui il sindaco Luca Salvetti, l’assessora alla Mobilità, Giovanna Cepparello, e i tecnici comunali stanno lavorando da circa sei mesi per rispondere alle lamentele dei residenti.
Le valutazioni tecniche e organizzative sono tuttora in corso, ma l’attivazione del varco potrebbe avvenire fin dalle prossime settimane e comunque entro questo inverno con le seguenti modalità: dalle 23 in poi e soltanto nei fine settimana (dal venerdì alla domenica) di autunno e inverno, con il divieto (eccetto che per i residenti) di proseguire lungo via Roma. Questa almeno è l’ipotesi attualmente al vaglio. Ma la valutazioni sono ancora in corso.
Il nodo orari
Proprio l’orario di attivazione resta uno dei nodi cruciali, al vaglio del Comune. Anche perché via Cambini inizia ad animarsi molto presto, per intenderci già all’ora dell’aperitivo, dalle 19 circa col massimo dell’affluenza tra le 20 e le 21. Ed è matematico che più persone confluiscono nella strada, più si verificano fenomeni ormai noti ai residenti come la “sosta selvaggia”.
Per chi abita in via Roma (ma non solo, e qui è uno dei punti da definire), soprattutto nei fine settimana di autunno e inverno, trovare un posto auto diventa una missione (quasi) impossibile, con le macchine parcheggiate in doppia fila o addirittura davanti ai passi carrabili, sulle strisce pedonali, e con le ruote sui marciapiedi. «E guai a suonare il clacson per chiedere di spostarla perché ci vengono lanciate delle bottiglie contro», avevano raccontato al Tirreno, nei giorni scorsi, alcuni residenti. Insomma, chiudere la strada ai non residenti alle 23 se da un lato ridurrebbe il traffico notturno dall’altro non risolverebbe di una virgola il problema della sosta selvaggia.
Caos Calzabigi-Marradi
L’accelerata sul fronte Ztl con il tema della movida è balzata agli onori delle cronache dopo la richiesta del prefetto Giancarlo Dionisi di limitare gli accessi in via Cambini fino a un massimo di 300 persone. Il primo cittadino non vuole sentire parlare di contingentamento, ma al tempo stesso diventa sempre più centrale garantire la tranquillità a chi vive nella zona.
Ma per una strada (via Roma) che tirerà un sospiro di sollievo, ce ne sono altre che già adesso (quindi senza varco) soffrono e potrebbero“implodere”.
C’è un aspetto, infatti, da tenere presente: non essendoci una limitazione degli ingressi in via Cambini, i numeri resteranno quelli attuali. Ecco, quindi tutte quelle auto che adesso vengono parcheggiate lungo via Roma, dove troveranno posto una volta che la Zona traffico limitato sarà realtà? Non è difficile immaginarlo: dal momento che il varco costringerà a svoltare a sinistra in via del Bosco o a destra in via Baciocchi che ricollega a via Marradi, arrivando dunque nella zona intorno a via Delle Sedie e via Calzabigi, già adesso prese d’assalto dai frequentatori di via Cambini con auto parcheggiate ovunque. E con la Ztl probabilmente la situazione peggiorerebbe.
Quando
E sulle tempistiche d’attivazione del varco, il sindaco Salvetti sottolinea che sono ancora in corso delle valutazioni e tutto dipenderà dagli aspetti tecnici: se tutto filerà liscio, la sperimentazione potrebbe avere inizio già entro questo inverno, altrimenti se ne riparlerà ad autunno 2026. «Sono convinto che la condivisione e il dialogo, come avvenuto per via Cambini, siano fondamentali per il quieto vivere civile. D’altra parte c’è chi minaccia questo quieto vivere civile e chi gestisce l’ordine pubblico deve applicare le regole con estrema puntualità – conclude il primo cittadino – . È stato importante incontrare tutte e tre le parti (residenti, frequentatori e gestori dei locali, ndr) e mi ha fatto piacere sentirmi dire grazie per l’attenzione. Continueremo in questa direzione».
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