Gioco
Livorno e i suoi studi d’artista: duecento atelier mappati si raccontano alla città
Tra visite ed eventi grazie al progetto unico0 in Italia della Fondazione d'arte Trossi Uberti
LIVORNO Adesso è realtà. Prende corpo la restituzione del progetto "ArtiStudios: mappatura degli studi d’artista a Livorno", unico progetto di questo tipo in Italia per capillarità e ampiezza d'indagine. In questa prima fase ecco la documentazione di circa 200 atelier (intesi come luogo dedicato di lavoro, ricerca e produzione) di artisti viventi collocati in città: fotografie, multimedia e testi sono stati raccolti, organizzati e pubblicati in una piattaforma dedicata www.artistudios.org/, che online da domani, liberamente accessibile e implementabile nel tempo grazie alla comunità artistica della città. Oltre ai reportage fotografici dei circa 80 studi attivi di artisti viventi realizzati da Serafino Fasulo con Eleonora Carlesi e Francesca Giari, la documentazione utile alla mappatura è stata raccolta da Elena Zamperini, vincitrice di una borsa di ricerca istituita in collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa, dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, con la supervisione del prof Mattia Patti.
Ideata e curata dalla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti con la direzione di Veronica Carpita e realizzata grazie al sostegno della Fondazione Livorno attraverso il bando “Interventi per l’Arte e la Cultura”, l’iniziativa nasce con la donazione di un reportage fotografico di numerosi studi di artisti livornesi da parte del fotografo Serafino Fasulo. «Dalla generosa decisione di Fasulo di donare alla Fondazione Trossi-Uberti questo cospicuo e prezioso materiale, è nata l’idea di realizzare una mappatura degli atelier di artisti presenti e passati, con sede a Livorno», dice la direttrice Carpita.
La seconda fase di mappatura prevede nel 2026 l'ampliamento della ricerca sugli studi storici di Livorno appartenuti ad artisti non più viventi.
Alla restituzione pubblica di mercoledì 12 novembre, alle 12, interverranno Luciano Barsotti presidente della Fondazione Livorno, Angela Rafanelli assessora alla Cultura del Comune di Livorno, Angie De Santi Simonini presidente della Fondazione Trossi-Uberti, Veronica Carpita direttrice della Fondazione, Serafino Fasulo fotografo, Mattia Patti prof di Storia dell'arte contemporanea dell'Università di Pisa, Elena Zamperini dell'Università di Pisa e gli altri partner: Gruppo Labronico, la coop Brikke Brakke, l’Atelier Blu Cammello e il centro residenziale Basaglia e Carico Massimo.
Visita agli studi ed eventi
Tanti gli eventi in programma: giovedì 13 novembre alle 17 a Villa Trossi “Gli artisti dell'esistenzialismo a Livorno”, conferenza di Paolo Diara. Saranno esposte opere mai viste di Ilio Fiorini, Renzo Izzi e Renzo Giunti. Sabato 15 novembre alle 16 ritrovo in via della Cinta Esterna 48/50: visita agli studi Cui Cuo Cua e agli spazi degli ex studi di Carico Massimo, oggi sede della Fondazione Magazzini Generali 48° 50° (qui è in corso la mostra From rivers to seas and the poetry of fluidity di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti).
- sabato 29 novembre alle 16 ritrovo ai Casini di Ardenza sul viale Italia. Visita agli studi attivi nello storico edificio costruito su disegno dell’architetto Cappellini nel 1844-1845. Apriranno i loro atelier Enrico Bacci, Stefano Bottosso, Fiorenzo Luperini, Mario Madiai, Aldo Mazzi, Piero Pastacaldi.
- domenica 30 novembre alle 10 ritrovo in via Marradi 91 (a fianco della UPIM) per visitare gli studi attivi nella storica Villa Gragnani Razzaguta. Ci accoglieranno nei loro spazi: Piero Accardo, Antonella Baldacci, Graziano Busonero, Eva Ciuti, Maurizio Faleni, Fabio Mattolini, Paolo Netto.
- sabato 13 dicembre alle 16 ritrovo all'ingresso del Parco Centro Città Odeon in via San Carlo 169 per trekking urbano alla scoperta degli studi degli artisti attivi nel quartiere Borgo Cappuccini:Christian Balzano, Spazio Brikke Brakke, Lab 72 (Patrizia Fallani, Viola Buti, Simona Bulla), Costanza Lettieri, Pamela Marinelli, Frank Paradisi, Pesce Fresco (Stefano Pilato), Punk Rock Shop (Michael Rotondi).
Per esigenze organizzative, le visite agli studi devono essere prenotate sul sito fondazionetrossiuberti.org.
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