Il Tirreno

Livorno

Teatro Ablondi

Coro, musica, cimeli e brindisi: a Livorno l’associazione Guido Monaco festeggia 125 di storia

Coro, musica, cimeli e brindisi: a Livorno l’associazione Guido Monaco festeggia 125 di storia<br>

Orgoglio e voglia di festeggiare: «Siamo una realtà storica della tradizione musicale e culturale della città labronica»

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LIVORNO Ben 125 anni all’insegna della musica. Che in città fa da cornice con una Livorno che cresce. Si sviluppa. Inciampa. Si rialza. Inaugura. E loro sempre presenti da oltre un secolo: sono le anime che nei decenni hanno permesso all’ associazione musicale Guido Monaco di diventare un’istituzione cittadina. Che domani, domenica 9 novembre, festeggerà i suoi 125 anni di storia e di concerti, dalle 16 al l' auditorium Ablondi in via Olanda 44. Una festa grande che avrà come cornice una mostra documentale: si ripercorre quel che era e quel che è oggi. I momenti salienti, le facce, i ricordi. Alle 17 l’open day della scuola di musica che oggi semina quel cammino nelle nuove generazioni, per portarlo avanti con orgoglio. Alle 18,30 il concerto diretto dal maestro Diego Terreni seguito da un momento conviviale. Per festeggiare una realtà che fa storia (ingresso libero).

«La nostra associazione corale polifonica è una realtà storica della tradizione musicale e culturale della città labronica», dicono. È nata come coro maschile che si impone a livello nazionale nell’ambito del repertorio della grande tradizione lirica. Sotto la spinta dei fratelli Andrea e Stefano Visconti amplia la propria vocazione.

Dal 2001 e fino ai primi mesi del 2018, col maestro Paolo Filidei ha eseguito i Baccanali Veneziani di Dragonetti, Mass Jazz di Dobrogosz, Petite Messe Solennelle di Rossini, Il festino del Giovedì Grasso di Banchieri, Dies Irae di Pergolesi, il Deutsch Requiem di Brahms, Requiem di Verdi, Omaggio a Morricone e tanti altri grandi pagine mondiali tra cui Cavalleria Rusticana e Tosca. Poi col maestro Diego Terreni, attuale direttore del coro, il coro ha eseguito la Petite Messe Solennelle di Rossini, Stabat Mater di Rossini e Gloria di Vivaldi RV589 ed in compartecipazione, i Carmina Burana di Orff ed il Requiem di Mozart KV626. Poi la pandemia. Dopo la sosta forzata del 2020, il coro ha proseguito con le prove on line, per eseguire due concerti a Livorno, Omaggio a Morricone e Piazzolla e la Juditha Triumphans di Vivaldi nel 2021. Tra il 2022 e 2023, ha eseguito in collaborazione la Missa in Angustiis di Haydn ed in forma scenica ridotta, Traviata e Cavalleria. Nel 2025 ha eseguito il Magnificat ed il Gloria di Vivaldi. Nel 2004 arriva il coro Etno Jazz, nato come laboratorio sperimentale, per avvicinare i coristi ad un repertorio che esulasse dalla tradizionale attività. Il gruppo si è poi sciolto nel 2019. Il coro da camera Guido Monaco nasce l’ 8 ottobre del 2024 dal desiderio di creare un ensemble più ristretto, rispetto alla compagine estesa dello storico coro polifonico. L' ensemble vocale Guido Monaco arricchisce la proposta dell'associazione ma ed affronterà la letteratura corale dal XVI al XX secolo, prevalentemente a cappella.

La direzione del nuovo coro è affidata a Terreni, direttore anche del coro più grande. Il coro da camera, ha debuttato l’ 11 aprile scorso, con la prima delle tre versioni del Dixit Dominus composte da Vivaldi.l


 

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