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Il caso

Livorno, il quartiere è strangolato dalla puzza ma sulle cause non ci sono risposte certe

di Claudia Guarino
Livorno, il quartiere è strangolato dalla puzza ma sulle cause non ci sono risposte certe

Riecco i cattivi odori in zona stadio: «Vengono fuori dal Rio Maggiore»

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LIVORNO. Riecco l’odore di fogna che tanto ha fatto penare in passato i residenti della zona stadio. Non è una novità. È già successo che dal Rio Maggiore in fase di stombamento provenisse un odore nauseabondo. Ma ultimamente la questione sembrava risolta. Invece nei giorni scorsi è successo di nuovo e chi abita in via Toti e dintorni ha percepito «per una settimana maleodoranze dipendenti da reflui fognari che hanno provocato anche irritazioni agli occhi». A farsi portavoce del malcontento dei residenti è Francesca Corrias, che abita all’incrocio tra via Toti e il viale Nazario Sauro e che sottolinea come «sembra che l’odore provenga dalla stazione di sollevamento che, forse, potrebbe essersi guastata e su cui vengono gettati spruzzi per attenuare le maleodoranze. La cosa, se fatta per risolvere il problema, è anche apprezzabile ma vorremmo spiegazioni dato che il tutto avviene sotto le nostre finestre e potrebbe avere ricadute sulla salute dei residenti».

I precedenti

Come detto, casi simili si erano già verificati in passato. Nell’estate del 2021, per esempio, i residenti protestarono per gli scarichi abusivi e i cattivi odori scoppiati in seguito allo stombamento del rio Maggiore nel tratto che corre alle spalle dello stadio. In quel caso l’amministrazione e Asa erano intervenuti installando, appunto, la centralina idraulica di sollevamento sotto al campo scuola per intercettare le acque sporche provenienti dalla fognatura bianca e riversarle nella fognatura nera. Ma l’anno dopo i cattivi odori tornarono. Cosa che, a quanto sembra, è successa di nuovo.

«Abbiamo già chiesto aiuto al sindaco – dice Corrias – e abbiamo inviato segnalazioni ad Arpat, Asa e alla Regione. Vorremmo sapere qual è esattamente il problema. Riteniamo infatti opportuno essere informati considerando che si tratta di una questione di salubrità dell’aria e dato che le nostre case sono a ridosso del rio». Corrias sottolinea che «in tanti, nel quartiere, si sono mobilitati per avere risposte. La partecipazione è stata ampia».

Le possibili puzze

Da Asa, d’altra parte, fanno sapere che ci sono stati dei sopralluoghi in zona e che il problema non è riconducibile alla rete di sua competenza. Secondo Asa potrebbe invece esserci stato uno sversamento da una conduttura posta in zona privata, ma le verifiche sono ancora in corso.

Così come in corso sono i lavori di stombamento del rio Maggiore, compresi quelli del tratto 5 in zona campo scuola. Anche qui con qualche criticità, come illustrato da Andrea Catania, vicepresidente del comitato Rio Maggiore. «Intanto gli interventi continuano a procedere a rilento e non ne intravediamo la fine. Abbiamo anche chiesto un incontro al Genio Civile e al sindaco per chiedere lumi ma non abbiamo ricevuto risposta. Poi il rio è spesso sporco, con rami e quant’altro che fanno tappo e sono pericolosi, specialmente d’inverno e quando piove. L’alveo è stato fatto pulire solo adesso, dopo mesi di inerzia». In zona, peraltro, ci sono anche altre criticità, come la sosta selvaggia. «Durante le partite i motorini qui parcheggiano ovunque, compresa la zona verde. E questo è inaccettabile. Come è inaccettabile che ci siano i tombini che sporgono sulla strada e come lo è il fatto che, specialmente in occasione del mercato, la zona si riempia di sacchetti e carte varie». 


 

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