Il Tirreno

Livorno

La rassegna

A Livorno dieci anni di teatro sotto casa, Scenari di quartiere – Il programma

A Livorno dieci anni di teatro sotto casa, Scenari di quartiere – Il programma

Benvenuti, De Summa, Saccomanno, Bevilacqua & co: si comincia da piazza Magenta

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LIVORNO Dieci anni di teatro sotto casa. Torna Scenari di quartiere,

il festival che ha trasformato Livorno in un palcoscenico condiviso che festeggia il suo decennale.

Scenari di Quartiere compie dieci anni e si conferma un punto di riferimento per la città e per la scena teatrale italiana. Nato con l’ambizioso obiettivo di avvicinare il pubblico al teatro di narrazione attraverso una formula unica che porta gli spettacoli sotto casa, il festival ha fidelizzato negli anni una comunità di spettatori appassionati, coinvolti non solo nella fruizione, ma anche nella riflessione critica sulle storie e sugli artisti che li hanno accompagnati.

IL DECENNALE

In questi dieci anni, Scenari di Quartiere ha saputo instaurare un legame profondo con la città, valorizzando non solo le performance teatrali, ma anche i luoghi scelti per la rappresentazione. I quartieri, le piazze, i cortili e le vie di Livorno sono diventati scenari non casuali, ma luoghi vivi che parlano alla memoria e all'identità collettiva della comunità. Ogni spettacolo, ogni artistica scelta di location, ha rappresentato una sfida e una scoperta, permettendo al pubblico di vivere il teatro in modo nuovo, a stretto contatto con l'ambiente che li circonda, riappropriandosi, seppur per lo spazio di una serata di spazi della città spesso dimenticati.

Dal 2023 il festival - come conferma il rinnovato titolo - si è arricchito di appuntamenti musicali in forma di serenate; improntate ad una natura di incursione, improvvisata, sotto le finestre di un immaginario amante, le nostre Serenate, complici tre voci di donna, ci regaleranno tre viaggi in mondi musicali distanti e differenti. Dall’Italia dei primi 40 anni del Novecento all’Argentina del Tango fino al repertorio della grande Opera e del grande Musical, Veronica Niccolini, Barbara Luccini e Martina Barreca saranno le protagoniste di questo gioco del corteggiamento e della seduzione che passa attraverso le melodie più divertenti e struggenti degli ultimi tempi. Colpisce ricordare come già dalla prima edizione 2023, le Serenate si siano meritate l’affetto e la simpatia di chi ha tanto applaudito l’arrivo di bella musica in suggestivi angoli mai esplorati della città.   

Con l’edizione del decennale – che si terrà dal 13 al 29 giugno – il festival si ripropone di celebrare questo percorso, non solo con una selezione dei migliori artisti italiani, ma anche con una riflessione sulla educazione alla visione e all’ascolto, due concetti che hanno guidato la crescita e la maturazione del pubblico di Scenari di Quartiere.

In dieci anni, Scenari di Quartiere ha invitato il pubblico a vedere e ad ascoltare il teatro in modo diverso.  Ogni quartiere, ogni casa, ogni cortile è diventato un luogo dove l’azione scenica si fa parte di un percorso che è tanto estetico quanto educativo. L’aspetto partecipativo del festival è stato sempre un valore fondamentale: gli spettatori non sono solo testimoni, ma protagonisti di un’esperienza che li invita a riflettere, a confrontarsi.

La partecipazione del pubblico è sempre stata una delle chiavi del successo di Scenari di Quartiere, che ha fatto del dialogo tra artisti e cittadini un’esperienza unica nel suo genere. Con il decennale, il festival non vuole solo festeggiare il proprio successo, ma anche guardare al futuro, consolidando quel legame speciale che in questi anni è stato costruito intorno al valore delle storie raccontate e delle emozioni condivise.

Il festival, promosso e sostenuto dalla Fondazione Teatro Goldoni e dal Comune di Livorno con il sostegno di Castagneto Banca1910, Hillebrand Gori, Livorno Reefer, Caravan Bacci, Siel, Ferramenta San Marco, Toscandia, è gratuito e aperto a tutti, con la convinzione che la cultura debba essere un diritto accessibile e condiviso.

Un ringraziamento particolare agli amici che collaborano con il festival: Arci Livorno, Consigli di Zona, Quartieri Uniti, Casalp.

IL PROGRAMMA

Venerdì 13 giugno, ore 19.30

MAGENTA - Piazza Magenta

SARA BEVILACQUA
in
LA STANZA DI AGNESE

di Sara Bevilacqua

drammaturgia Osvaldo Capraro

disegno luci Paolo Mongelli

video Mimmo Greco

grafica Studio Clessidra

organizzazione Daniele Guarini

Produzione Meridiani Perduti Teatro

Con il supporto di TRAC_Centro di residenza teatrale pugliese. Con il sostegno di Factory Compagnia Transadriatica. In Sinergia Con Scuola di Formazione Antonino Caponnetto

Sono passati trent’anni dalla strage di Via D'Amelio. Una ferita ancora aperta nel cuore dell'Italia. Tante le indagini, i processi i depistaggi e le sentenze per una verità, forse, troppo dura da accettare. La nuova produzione Meridiani Perduti Teatro, nata dalla sinergia con la Scuola Antonino Caponnetto e vincitrice del progetto TRAC - Sezione Nuova Drammaturgia è dedicata al giudice Paolo Borsellino, nel trentennale della sua tragica scomparsa.

 2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D'Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, sin da quando, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell'alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli. Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli. Ma anche l'altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest'ultimo. Infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco. Tutto questo è “La Stanza di Agnese”. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato.

Sabato 14 giugno, ore 19.30
MONTENERO - Piazza del Santuario

Ensemble Baciami Piccina in
BELLE EPOQUE

    voce Veronica Niccolini
    tastiera Enrico Lucarelli
    violino Stefano Lunardi

L' Ensemble baciami piccina propone un viaggio musicale in un repertorio vasto, variegato e composito, tratto dal canzoniere italiano dei primi decenni del secolo scorso -dal 1900 al 1940 - ricco dei più famosi brani della canzone italiana classica di quegli anni.

Da Parlami d'amore Mariù fino ad Abbassa la tua radio, Vipera, Balocchi e profumi, Ti parlerò d'amor, con inserti di musica solo strumentale che riprendono i temi dell'epoca, non solo del repertorio italiano. Il clima dal profumo vintage restituisce quella atmosfera di eleganza e cantabilità, propria di quegli anni, ancora vivi nel ricordo della nostra eredità musicale. 

Ore 18.30:  VISITA ALLA SCOPERTA DEL QUARTIERE con Fabrizio Ottone

  Domenica 15 giugno, ore 19.30

  SALVIANO - Parco via Costanza

OSCAR DE SUMMA

in

STASERA SONO IN VENA

di Oscar De Summa
Produzione La Corte Ospitale
in collaborazione con Armunia

Candidato Premio rete Critica 2015
Finalista Premio Ubu 2015 come miglior novità italiana
Testo vincitore del Premio Cassino Off
Premio anct “Hystrio 2016”
Premio Mariangela Melato 2017
 

Dopo aver passato una stagione all'inferno, dopo aver attraversato la bruttura che cambia le linee del volto, le rende dure e sinonimo di dolore. Il dolore che si nasconde in ogni piega del corpo, il dolore che detta le azioni da compiere proprio per sottrarsi a quel dolore. Un dolore fisico prima di tutto, un dolore che conforta e ci distrae da un dolore ancora più grande, quello della nostra anima, quello del nostro spirito che non trova collocazione nella società. Quello del nostro sentirsi sempre inadeguati, fuori luogo. Ed è qui che prima di tutto fa breccia l'idea di una "Panacea per tutti i mali", una medicina che ci tolga dall'imbarazzo di vivere, è qui che fa il suo ingresso trionfale ed incontrastato "la droga". Chiaro, ognuno poi ha la sua preferita, la sua prediletta... Ma tutte un unico comun denominatore: toglierci a noi stessi sottolineando la necessità di appartenerci. Stasera sono In vena è uno spettacolo ironico e amaro al tempo stesso, in cui racconto parte della mia adolescenza in Puglia, negli anni Ottanta: sono gli anni in cui si è formata la Sacra Corona Unita, organizzazione che ha allargato i suoi settori di investimento scoprendo che il disagio umano è una delle cose che in assoluto rendono di più sul mercato. Un racconto semplice sul piano-sequenza di una terra che decide di cambiare direzione, di appropriarsi del proprio male. Si sorride delle vicende del protagonista dall'inizio alla fine, tranne che in alcune fratture che interrompono la narrazione, ci ricordano che quello di cui stiamo parlando è vero, è già successo, e buttano una luce sinistra sulla situazione di oggi: il mercato delle droghe performative, come la cocaina, genera introiti che superano il Pil di alcune nazioni come la Spagna o la stessa Italia.

CENA DI QUARTIERE CON L’ARTISTA: Circolo Arci Carli Salviano,  via di Salviano 546
Cena € 15 - Prenotazione obbligatoria cell. 328 5392885 

Venerdì 20 giugno, ore 19.30

SAN JACOPO - Villa Mimbelli

MARIO PERROTTA

in

UN BÈS - Antonio Ligabue

uno spettacolo di Mario Perrotta

produzione Teatro dell’Argine

Premio Ubu 2013 - Miglior Attore

Premio Hystrio 2014 - Migliore spettacolo dell’anno

Premio ANCT 2015 - al Progetto Ligabue

Premio Ubu 2015 - Miglior Progetto al Progetto Ligabue

"Un bès... Dam un bès, uno solo! Che un giorno diventerà tutto splendido. Per me e per voi."

Provo a chiudere gli occhi e immagino: io, così come sono, con i miei 40 passati, con la mia vita - quella che so di avere vissuto - ma senza un bacio, Neanche uno. Mai. Senza che le mie labbra ne abbiano incontrate altre, anche solo sfiorate. Senza tutto il resto che è comunione di carne e di spirito, senza neanche una carezza. Mai. E allora mi vedo - io, così come sono - scendere per strada a elemosinarlo quel bacio, da chiunque, purché accada.

Ecco, questo m'interessa oggi di Antonio Ligabue: la sua solitudine, il suo stare al margine, anzi, oltre il margine - oltre il confine - là dove un bacio è un sogno, un implorare senza risposte che dura da tutta una vita. Voglio avere a che fare con l'uomo Antonio Ligabue, con il Toni, lo scemo del paese. Mi attrae e mi spiazza la coscienza che aveva di essere un rifiuto dell'umanità e, al contempo, un artista, perché questo doppio sentire gli lacerava l'anima: l'artista sapeva di meritarlo un bacio, ma il pazzo, intanto, lo elemosinava. Voglio stare anch'io sul confine e guardare gli altri. E, sempre sul confine, chiedermi qual è dentro e qual è fuori.

CENA DI QUARTIERE CON L’ARTISTA: Circolo Arci A. Di Sorco San Jacopo, Via s. Jacopo in Acquaviva 86

Cena € 15 - Prenotazione obbligatoria cell. 335 6437563

  Sabato 21 giugno, ore 19.30
    COREA - Via Gobetti

Duo Ausencias in
EL CORAZÓN AL SUR

voce Barbara Luccini
fisarmonica Massimo Signorini

El Corazón al Sur è un viaggio musicale nell’intimità dell’Argentina, terra di nostalgie e passioni, dove ogni nota vibra di memoria e desiderio. Il soprano Barbara Luccini e la fisarmonica di Massimo Signorini, il Duo Ausencias, intrecciano voce e respiro per raccontare storie d’amore, assenze, lotte e poesia.

Dal tango di Gardel alla preghiera laica di Piazzolla, dalla delicatezza di Guastavino ai richiami popolari di Ginastera e Lopez Buchardo, il programma attraversa i colori più intensi della musica argentina, con incursioni che amplificano il senso del viaggio: le atmosfere oniriche di Weill, l’energia urbana di Girotto, l’eco balcanica di Bregovic. “El corazón al sur” è non solo un brano, ma un manifesto emotivo: il cuore che rimane fedele alle sue radici, anche nel silenzio delle assenze.

Ore 18.30: VISITA ALLA SCOPERTA DEL QUARTIERE con Fabrizio Ottone

 Domenica 22 giugno ore 19.30

 LA GUGLIA – Via Giordano Bruno

FABRIZIO SACCOMANNO
in

IANCU - Un paese vuol dire

progetto di Fabrizio Saccomanno testo di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno

diretto e interpretato da Fabrizio Saccomanno

grazie a Giulio Petruzzi e alla comunità di Tuglie

Questo è il racconto di una giornata. Una domenica dell’agosto del 1976 in cui la grande Storia, quella con la S maiuscola, invade la vita e le strade di un paese del Salento. Un famoso bandito, fuggito dal carcere di Lecce due giorni prima, è stato riconosciuto mentre si nasconde nelle campagne del paese. Inizia così una tragicomica caccia all’uomo che coinvolge un po’ tutti, bambini compresi. Ma questo non è solo il racconto di una giornata. E’ il racconto di un’infanzia e degli inganni e le illusioni che la circondano. Ed è soprattutto il racconto di un’epoca. Attraverso gli occhi di un bambino di otto anni viene ricostruito il mosaico del ricordo: uno strano e deformato affresco di quegli anni nel profondo Sud. Un sud che oggi non c’è più, piazze e comunità che si sono svuotate e si sono imbarbarite, o sono state svendute. Con quegli occhi a volte spalancati, altre socchiusi, altre ancora addormentati e in sogno, si racconta un mondo, frammenti di storia e di uomini e di donne, di battaglie tra bande e rivali e giochi pericolosi. Nessuna cartolina, nessuna nostalgia: è un mondo duro, cupo, eppure comico e grottesco. Un mondo fotografato un attimo prima di scomparire. Un mondo di figure mitiche, contadini, preti, nonni, libellule, giornaletti e una gran voglia di diventare grandi, chissà poi perché…

Venerdì 27 giugno, ore 19.30
LA ROSA - Parco via Bikonacki

LUIGI D’ELIA
in

FARE UN FUOCO

   N.B.: Spettacolo per adulti e bambini

di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
molto liberamente ispirato ai Racconti dello Yukon di Jack London
con Luigi D’Elia
regia di Francesco Niccolini e Luigi D’Elia
disegno luci Francesco Dignitoso
assistenti produzione Elisabetta Aloia, Adalgisa Vavassori, Susanna Zoccali
le musiche originali sono di Giorgio Lazzarini

una produzione Teatri di Bari | Fondazione Sipario    Toscana – La Città del Teatro in collaborazione con INTI

Tieni acceso un piccolo fuoco;
per quanto piccolo, per quanto nascosto.
 (La Strada, Cormac McCarthy)

Un uomo capace di grandi sogni decide di attraversare una delle regioni più impervie dello Yukon. Deve raggiungere i suoi compagni in una vecchia miniera dove sono convinti di trovare molte pepite d’oro. Basta arrivare prima di tutti. Decide di partire all’alba di un giorno d’inverno, uno di quei giorni in cui all’estremo Nord del mondo la temperatura scende a 60 gradi sottozero. La settimana prima della partenza la passa insieme a una donna inuit: lei conosce il Silenzio Bianco, lo mette in guardia. Ma l’uomo è sicuro di sé: lui e Lampo, il suo husky, hanno sempre saputo cavarsela. Quel viaggio, breve, meno di dodici ore, diventerà la corda tesa fino allo spasimo di un tentativo cieco di mettere alla prova i propri limiti, soggiogare la natura, fino a tradire se stessi, la propria anima, il proprio corpo, la fedeltà di un cane.

CENA DI QUARTIERE CON L’ARTISTA: Circolo Polisportivo La Rosa, via Cuoco 12  
Cena € 15 - Prenotazione obbligatoria tel. 328 7442515

Sabato 28 giugno, ore 19.30
ARDENZA - Via del Parco

ARIE D’OPERA E MUSICAL
soprano Martina Barreca
pianoforte Angela Panieri

Puccini e Verdi sono alcuni dei compositori le cui arie risuoneranno all’Ardenza, rinnovando la suggestione delle musiche del melodramma italiano in un susseguirsi di atmosfere che da quasi due secoli emozionano e trascinano. A seguire il Musical torna nei quartieri e spalanca una finestra su un immaginario spesso intrecciato con quello del cinema: Bernstein, Loewe, Webber saranno i protagonisti di una Serenata che fra ricordi cinematografici e memorie di melodie che hanno fatto il giro del mondo, divertirà e farà cantare.

Ore 18.30: VISITA ALLA SCOPERTA DEL QUARTIERE con Fabrizio Ottone

Domenica 29 giugno, 19.30

  BENCI CENTRO - Piazza Cavallotti

ALESSANDRO BENVENUTI

in

PILLOLE DI ME

Pillole di me, ossia un po’ di robe comiche, un po’ recitate, un po’ lette, per raccontare a quelle orecchie che vorranno ascoltarmi, il mio divertimento nel vivere una vita sul filo di una comicità condensata in pillole salvifiche che proteggono il cervello e la sua cugina Anima, dal brutto che l’esistenza ogni giorno ci propone con sadico entusiasmo, senza che nessuno le bia minimamente chiesto niente. Avrei potuto scrivere “cavalli di battaglia”. Molti colleghi arrivando a proporre un recital di monologhi fra i più apprezzati della loro carriera, usano quella forma lì per spiegare che cosa andrà a vedere lo spettatore. Diciamo che di questi tempi però di ‘battaglie’ ce ne sono anche troppe nel mondo che alimentano stupide, feroci, quanto inutili guerre. Così ho optato per un titolo dal sapore un po’ medicamentoso: “Pillole di me”, appunto. Niente di chimico, pastiglie fatte di erbe vispe e naturali cresciute negli orti di casa mia. Spero che almeno per una sera diano a chi vorrà inghiottirle un po’ di ascetico sollievo.

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