Gioco
Romito off limits, rebus ristori: «Coprono solo 10 viaggi al giorno»
Cna: «La sicurezza è prioritaria, ma così pagano tutto gli autotrasportatori»
LIVORNO. Ok ai ristori. Ma i 50mila euro previsti a sostegno delle aziende del territorio «potrebbero non essere sufficienti» perché, facendo due calcoli, «con quei soldi sarebbe possibile rimborsare solo dieci viaggi al giorno». A sottolinearlo è Alessandro Longobardi, coordinatore sindacale della Cna di Livorno, che ritiene indispensabile l’introduzione di «un sistema efficace per richiedere i rimborsi». Ed è chiaro: «Comprendiamo le esigenze di sicurezza nella viabilità, che sono una priorità anche per gli autotrasportatori, ma i costi non possono essere a carico della sola categoria». Il riferimento è al decreto con cui il prefetto Giancarlo Dionisi ha disposto lo stop al transito dei mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate sul Romito e sulla 206 (da Vicarello alla rotatoria del Malandrone) a partire dal 15 aprile fino al 15 ottobre h24. Non più, come avveniva fino allo scorso anno, solo per i mesi di luglio agosto in alcune fasce orarie. Una misura, questa, che comporta lo spostamento del passaggio dei tir lungo l’autostrada (fra il casello di Collesalvetti e quello di Rosignano) e, dunque, rende per loro necessario il pagamento del pedaggio.
La scelta è motivata da regioni di sicurezza e «nasce – ha spiegato Dionisi – dalla consapevolezza che le condizioni attuali del traffico mettono a rischio la vita delle persone. L’incidentalità di queste strade non può essere sottovalutata». Un concetto, questo, condiviso dalla Cna che dice di comprendere l’esigenza che ne sta alla base sottolineando, però, la necessità di prevedere dei costi che siano «a carico di tutto il sistema economico e sociale, non solo della categoria degli autotrasportatori, che ha già tanti problemi di sussistenza».
È vero che sono stati previsti dei ristori: quasi 50mila euro da parte dei Comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano e della Camera di Commercio. «Ma ad oggi – dice Longobardi – di certi pare ci siano solo i 15mila del Comune di Livorno mentre gli altri devono deliberare gli importi. Lo faranno ma, intanto, da martedì i costi diventano certi mentre i rimborsi ancora no». Oltretutto i 50mila euro di ristori secondo Cna potrebbero non essere sufficienti. Questo il calcolo fatto dall’associazione di categoria. Il costo della tratta autostradale Colle-Rosignano (tra casello e spese varie) è di circa 40 euro andata e ritorno. Dividendo 50mila euro per 40 si ottiene 1.250, che corrisponde al numero di viaggi rimborsabili, cioè dieci al giorno e «di certo non passano solamente dieci tir al giorno dal Romito e dalla 206. Si tratta di sei mesi di stop e questa misura impatterà soprattutto su chi ha contratti continuativi di trasporto. Chi aveva pattuito compensi prevedendo il solito periodo di chiusura, adesso deve chiedere al committente di più: pensiamo a chi lavora con Solvay, a chi porta i carichi di inerti per la darsena Europa o a chi rifornisce con il fresco la media e grande distribuzione. Il margine nei viaggi brevi è bassissimo: se l'aumento non viene riconosciuto dal committente servono i rimborsi». In questo contesto «un ruolo determinante nel meccanismo degli stessi deve giocarlo Sat, potendo identificare per via informatica targhe e partite Iva abbinate ai sistemi di pagamento al casello telepass e analoghi». L’attesa, adesso è per la riunione convocata dal Comune per lunedì prossimo.
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