Gioco
Livorno, il laboratorio d’analisi affoga: sindacati furiosi (e in lotta tra loro)
Cgil proclama l’agitazione: «Mancano 6 tecnici». La Cisl: «Problema diffuso»
LIVORNO. Mancano sei tecnici di laboratorio all’ospedale di Livorno e, per questo, la Cgil proclama lo stato d’agitazione. Ma la Cisl Funzione pubblica di Livorno non ci sta e attacca: «Sorprende come determinate difficoltà vengano segnalate a ridosso delle elezioni delle Rsu (organismo sindacale che rappresenta i lavoratori in un luogo di lavoro, ndr): sicuramente una banale coincidenza».
La protesta
Valerio Musetti del coordinamento Fp Cgil dell’Asl nord ovest precisa che «secondo la Regione nessuna assunzione di tecnici di laboratorio è prevista nel 2025».
«E l’azienda ha programmato un piano dei fabbisogni annuale per noi insufficiente a garantire le risposte ai volumi di attività – aggiunge Musetti – . In tutto questo abbiamo riscontrato che vi è stata anche una risposta negativa da parte della Regione rispetto alle assunzioni, in numero già esiguo, previste dall’Asl per quanto riguarda i tecnici sanitari di laboratorio analisi. Pensiamo siano molto gravi le mancate sostituzioni di pensionamenti, lunghe malattie e congedi del personale. Per questo si determina un inaccettabile ricorso al lavoro straordinario o in organico ridotto per garantire, seppur con difficoltà le ferie ed i riposi, diritti garantiti dal contratto nazionale, mettendo così a rischio l’incolumità psico-fisico di tutto il personale con possibili rischi professionali».
Carenze ovunque
Ma per Donato Gentile della segreteria provinciale Cisl Fp di Livorno, la carenza di personale all’ospedale di Livorno risulta piuttosto evidente in tutti i servizi di degenza dove si fa assistenza diretta ai pazienti e, per questo, parla ironicamente di «banale coincidenza a ridosso delle elezioni Rsu».
«Ci sono operatori socio-sanitari e infermieri, ad esempio, costretti a fare doppi turni e ai quali “per esigenze di servizio” vengono negati i part-time – evidenzia il sindacalista – . Abbiamo passato circa 18 mesi senza nemmeno l’assunzione di un oss, ridotti ai minimi termini nei reparti e stremati dai continui rientri. Vi è una carenza diffusa di personale ed è vero che a Livorno mancano all’appello anche diversi tecnici di laboratorio; inoltre è stato introdotto il nuovo Lis, dopo una formazione precaria del personale e con un’assistenza da remoto dei tecnici che non ha assolutamente supportato il lavoro degli operatori».
I numeri
E la Cisl Fp snocciola i numeri: stando alla dotazione organica complessiva, infatti, il laboratorio analisi di Livorno avrebbe bisogno di 33 tecnici, ma ad oggi in servizio di fatto ce ne sono 27. «Con questi numeri, in vista del periodo estivo, vengono messe in discussione le ferie estive da parte dei tecnici oppure può essere disposta la chiusura di alcune postazioni di lavoro, fattispecie che per i cittadini livornesi si tradurrà in una riduzione dell’offerta sanitaria o in ritardi nella refertazione degli esami – conclude Gentile – . Tuttavia apprendiamo che la direzione generale avrebbe acconsentito all’assunzione di due tecnici di laboratorio a tempo indeterminato, decisione bollata da un niet della Regione Toscana. Intraprendere uno stato d’agitazione nei confronti dell’Azienda non ci sembra una decisione sensata».
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