Gioco
Quella Bmw 326 appartenuta a Stuck: a Livorno la rievocazione del Circuito di Ardenza
La storia a 4 ruote per rivivere la gara del 1937: ecco itinerario e programma
LIVORNO. Da piazza della Repubblica prende il via la settima rievocazione del Circuito dell’Ardenza. Storia su 4 ruote che arriva dal passato. Attraverso scorci mozzafiato e suggestivi borghi, viali alberati, lungomare tirrenico, alta maremma e dolci colline toscane delle province tra Pisa e Livorno. È tutto pronto per la settima edizione di una rievocazione automobilistica della storica gara del 12 settembre 1937 che, per la prima volta nella storia del Gran Premio d’Italia, lascia il circuito di Monza per esser disputato a Livorno: è il “15° Gran Premio automobilistico d’Italia – XVII Coppa Ciano”. Una due giorni, sabato 12 e domenica 13 aprile, firmata dal Topolino club.
«Ammireranno bellezze uniche nel loro genere e note in tutta Europa, come il viale dei cipressi di Bolgheri a Castagneto Carducci, ed i comuni di Cecina, Rosignano, Bibbona, Casale Marittimo, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella, Castellina Marittima e Santa Luce per chiudere il cerchio di nuovo a Livorno con la serata di gala al prestigioso Yacht Club della città di mare», dicono dall’organizzazione. Dalle 8 alle 10 di sabato le verifiche tecniche. Alle 11 partenza del primo concorrente. « Ricavato dalla normale viabilità stradale, il circuito cittadino dell’Ardenza è un tracciato cittadino di 7218 metri che, percorso per 50 giri (contro i 55 previsti), si snoda nella parte sud della città ed utilizza le due direttrici principali: il lungomare di Livorno e la via Aurelia tra Ardenza ed Antignano», vanno nei dettagli.
Già scenario di diverse competizioni automobilistiche negli anni venti e trenta e sotto l’influenza del gerarca dell’epoca Costanzo Ciano, il mitico circuito vede la partecipazione di importanti piloti internazionali del tempo tra cui Tazio Nuvolari, Hans Stuck, Eugenio Fontana, Achille Varzi, Paul Alexander Belmondo, Carlo Felice Trossi, Clemente Biondetti e Giovanni Battista Guidotti ed il tedesco Rudolf Caracciola, vincitore del Gran Premio d’Italia nel 1937 con una Mercedes Benz W125 Dalmier-Benz AG.
Ottant’anni dopo il Topolino Club di Livorno ripropone il Circuito dell’Ardenza, registrandone il marchio ed ospita nella prima rievocazione la Bmw 326, appartenuta ad Hans Stuck e viene inserito a calendario Asi - ricevendo la Manovella d’Oro 2022 - con prove di regolarità specifiche per auto storiche e col desiderio di ricordare la prestigiosa competizione, altrimenti persa nell’archivio dei ricordi di pochi fortunati.
Sempre in un’ottica di valorizzazione del territorio, percorreranno 160 chilometri con 21 prove cronometrate per la prima giornata mentre 28 prove saranno sui 15 Km della seconda giornata in zone simbolo della città di Livorno, alternate a visite guidate e light lunch presso Fortezza Vecchia.
«Passione motoristica e sportiva in perfetto connubio con la storia labronica, ottima cucina toscana e tipicità locali a far da sfondo alle premiazioni per gli equipaggi meritevoli. Quest’anno sarà presente anche un equipaggio speciale alla guida di un’auto classica ed accessibile con comandi modificati», proseguono. E chiudono dal consiglio direttivo del Topolino Club, : «Invitiamo tutti gli appassionati e curiosi a partecipare all’evento per vivere insieme la storia motoristica locale su nuovi percorsi tutti da scoprire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
