Gioco
Livorno, addio a Giuseppe Abate: con la sua cinepresa ha “sposato” mezza città
Muratore e operatore cinematografico, aveva 74 anni. Lascia quattro figlie: «Persona buona e altruista, ha donato gli organi»
LIVORNO. Con la sua cinepresa, da fotoamatore altruista qual era «ha sposato gratuitamente mezza Livorno». Lutto in tutta la città per la scomparsa del muratore e operatore cinematografico Giuseppe Abate, 74 anni. Abitava a Campo al Melo, vicino al Cisternino, e lascia quattro figlie: Serena, Erika, Elisa e Veronica. «Era una persona buona – racconta Erika – generosa, altruista, ci mancherà tantissima. Come ultima volontà ha voluto donare gli organi».
«Ha lavorato con attori molto noti localmente, come Antonio Cristiano – prosegue la figlia – e ha partecipato ad alcune trasmissioni televisive nelle emittenti locali con il ruolo della “persona inca**”, ovvero colui che mostrava le cose che non funzionavano. Era diventato molto conosciuto per questo ruolo». Per tutta la vita ha lavorato come muratore, mestiere in cui era molto apprezzato. I funerali si svolgeranno il aprile alle 15 nella chiesa di San Pio Decimo (alle Sorgenti), partendo dalla camera mortuaria dell’ospedale alle 14.30.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
