Il Tirreno

Livorno

Occhi all’insù

L’arcobaleno che abbraccia le colline livornesi: il cielo diventa uno show, ecco come si forma lo spettacolo di colori


	L'arcobaleno a Livorno
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L'arcobaleno a Livorno

Intorno alle 16.45 di martedì 25 marzo il suggestivo omaggio della natura

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LIVORNO. L’arcobaleno che abbraccia le colline livornesi. E i lettori del Tirreno fanno clic inviando questa meravigliosa immagine. Succede nel pomeriggio di martedì 25 marzo. 

Dopo la pioggia

Un acquazzone ha interessato la zona di Livorno, con pioggia intense andate avanti per alcune decine di minuti. Poi è tornato il sereno ed è spuntato l’arcobaleno. 

La spiegazione

L'arcobaleno è un fenomeno ottico che ha origine nel cielo grazie alla dispersione della luce solare nelle gocce d'acqua presenti nell'atmosfera, creando un semicerchio variopinto. La sua forma e intensità cambiano a seconda della prospettiva dell'osservatore e delle condizioni atmosferiche. Può apparire come un arco parziale o, raramente, come un cerchio completo, visibile solo da certe altitudini o posizioni particolari. All'alba e al tramonto, l'arco tende a essere più stretto, mentre durante altre ore del giorno può espandersi maggiormente. Questa meraviglia ha origine quando la luce del sole, composta da un grande spettro di colori nascosti, attraversa le gocce di pioggia nell'aria. Quando il raggio sgargiante entra in un frammento d'acqua, le tinte si separano come per magia. La luce si piega e si riflette all'interno della goccia, poi esce formando i sette colori dell'arcobaleno: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto, creando l'effetto di un arco sgargiante nel cielo tra le nuvole. Questo processo viene indicato con la parola “dispersione”.

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di Redazione web