Il Tirreno

Livorno

Scuola

Le ville storiche di Livorno in carte, segnalibri, t-shirt: gli studenti e la nuova vita di Monterotondo

Le ville storiche di Livorno in carte, segnalibri, t-shirt: gli studenti e la nuova vita di Monterotondo

Il progetto dei grafici al lavoro su Rodocanacchi e Maurogordato: ecco il progetto dei protagonisti insieme all'associazione Reset

4 MINUTI DI LETTURA





Livorno Il parco di Villa Rodocanacchi e Villa Maurogordato vivranno una nuova vita. Virtuale. E non solo. È grazie agli studenti e alle studentesse dell’indirizzo di Grafica dell’istituto Vespucci-Colombo che le preziose dimore storiche di Monterotondo verranno sempre più valorizzate. All’interno del Pcto (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, l’ex alternanza scuola-lavoro) , in collaborazione con l’associazione di volontari Reset, i ragazzi hanno infatti creato delle grafiche per far conoscere le due ville a studenti ancora più piccoli, i giovanissimi alunni delle medie dell’istituto comprensivo di Villa Corridi. E non solo le grafiche, anzi.

Grafiche e gadget a tema

I più grandi, con il fine di far conoscere queste bellezze livornesi ai loro compagni più giovani, hanno creato all’interno del parco una vera e propria caccia al tesoro, con tanto di video esplicativo. E dei gadget -carte ispirate a quelle dei pokémon, poster, segnalibri, magliette e sacche di tela-, tutti ispirati alle bellezze labroniche di Monterotondo. «Dal punto di vista didattico, abbiamo realizzato qualcosa che non è una semplice campagna pubblicitaria, ma molto di più. È qualcosa che punta a valorizzare i beni che abbiamo a Livorno, che spesso i nostri giovani non conoscono», commenta l’iniziativa Paola Danesi, insegnante di Grafica che ha seguito i ragazzi in questi due anni di percorso di Pcto. «Abbiamo un territorio che va valorizzato. I ragazzi hanno fatto un lavoro splendido, ma per quanto possano essere stati bravi, queste ville, e i beni di Livorno in generale, avrebbero bisogno di essere più valorizzati da parte di tutti», continua. «Questo pcto è stato importante perché i ragazzi hanno lavorato sul territorio, e conoscere il territorio significa sviluppare delle nuove competenze. Il lavoro di pcto come questi è quello di far innamorare i ragazzi del loro territorio, e far sì che finita la scuola non abbandonino Livorno», la speranza di Mariella Calabresi, referente per Reset dei pcto.

Dalle superiori alle medie

Anche i ragazzi, che hanno presentato il progetto al Museo di storia naturale, sono soddisfatti del risultato raggiunto. «La condivisione tra noi e tra i ragazzi delle medie è stato il cuore pulsante di questa esperienza. E siamo contenti perché con la caccia al tesoro siamo riusciti a trasformare il nostro lavoro in qualcosa di concreto», dice Dulvanya Upulika Atapattuge Don della 5°b. La genesi del progetto la racconta Alice Cogoni, della 5°c.

«All’inizio il nostro compito era solo quello di dare una nuova immagine pubblica alle ville. Ma poi abbiamo discusso tutti insieme e siamo riusciti a creare un vero e proprio evento -dice-. Tanti di noi non conoscevano queste ville, è stata un’occasione per scoprire dei tesori di Livorno».

Ville storiche da scoprire

Le ville hanno entusiasmato i ragazzi. E questo lo si vede anche dalla cura che hanno messo nelle loro riproduzioni grafiche. Quelli venuti fuori sono infatti lavori che potrebbero essere usati come cartoline livornesi.

«Volevamo creare due loghi distinti per le ville, ma non essendo convinti più dell’idea in corso d’opera, alla fine abbiamo deciso di crearne uno solo», il racconto di Leonardo Gangemi della 5°b. Il solo logo che le due classi hanno creato per l’evento, quindi, è fantasiosamente rappresentativo di entrambi gli edifici. «Il logo creato si basa su un piccolo effetto ottico. Da una parte si può vedere un coniglio, dall’altra una papera. Dipende da come si guarda il logo -continua lo studente-. Ci siamo ispirati ai vecchi padroni delle ville». «Questo è uno dei tanti bei progetti che facciamo nella nostra scuola – le parole della dirigente scolastica Francesca Barone – . Diamo sempre la possibilità ai ragazzi di provare sul campo le competenze che acquisiscono a scuola». E il presidente dei Reset, Pino Pera, lancia l’idea: «La caccia al tesoro che i ragazzi hanno preparato dovrebbe essere proposta in tutte le scuole medie della città. Manderemo una mail alla provveditrice scolastica Cristina Grieco, proponendo di inserire la caccia al tesoro alle scuole medie». E la provveditrice era presente al Museo per ascoltare e conoscere questo promettente progetto. l

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web