Gioco
Livorno: ventunenne picchiata, presa a morsi e sbattuta al muro dal fidanzato
Choc nel quartiere delle Sorgenti: la ragazza, dopo il fatto, soccorsa dopo aver assunto una quantità eccessiva di farmaci. Attivato il "codice rosa"
LIVORNO. Ha raccontato di essere stata picchiata dal fidanzato con il quale voleva concludere la relazione sentimentale, presa a morsi e pure sbattuta al muro al culmine di una lite. Per questo, poche ore dopo, avrebbe assunto dei medicinali rischiando la vita. Ma la madre, con la quale abita, se ne è accorta e ha dato l’allarme al 112. Una donna livornese di 21 anni, che vive nel quartiere delle Sorgenti, è stata salvata nella mattinata di sabato primo marzo dai soccorritori della Misericordia di via Verdi, giunti nell’abitazione dopo la chiamata della familiare con un’ambulanza con a bordo i soli volontari. Il Tirreno non rende note le generalità della persona coinvolta, e neppure la vita dove si è verificato l’intervento del 118, per preservare la giovane presunta vittima di violenza di genere.
La ventunenne, sotto effetto dei farmaci, è stata immediatamente trasferita al pronto soccorso. È stata in grado di raccontare le sue ultime ore, della presunta violenza subita da parte del compagno, probabilmente risalente alla sera precedente. Dopo, infatti, avrebbe dormito in casa e assunto i medicinali in quantità eccessiva, al punto che è stato necessario il trasporto in ospedale. Qui, il personale sanitario, se ne è presa cura e la donna non rischia la vita. Il trasferimento in viale Vittorio Alfieri, sul mezzo di emergenza della confraternita del centro, è avvenuto in codice giallo, il secondo livello più alto dell’emergenza-urgenza sanitaria, poco dopo le 9,30.
Al pronto soccorso, come da prassi, è stato attivato il protocollo regionale denominato “codice rosa”, il percorso di accesso riservato a tutte le vittime di violenza, in particolare donne, bambini e persone discriminate. Quando è rivolto alle donne che subiscono violenza di genere, come in questo caso in base al racconto della ragazza, si parla del "Percorso per le donne che subiscono violenza", il cosiddetto “Percorso donna”. Un percorso che opera in sinergia con enti, istituzioni e in primis con la rete territoriale del centri antiviolenza, in linea con le direttive nazionali e internazionali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
