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Livorno, tornano in libertà a Villa Corridi alcuni rapaci salvati

Livorno, tornano in libertà a Villa Corridi alcuni rapaci salvati

Grazie ai volontari della Lipu Cruma. «Come diventare uno di noi, a breve parte il nuovo corso»

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LIVORNO.  Alcuni rapaci che tornano in natura. Lipu Cruma Livorno annuncia per il 16 febbraio a Villa Corridi alle 11 l’evento di liberazione di alcuni rapaci curati al centro, un’occasione speciale per condividere con la cittadinanza il ritorno in natura degli esemplari salvati.

Ci sarò anche la garante degli animali del Comune Elisa Amato e la cice sindaca Libera Camici. Inoltre, il 23 febbraio partirà il nuovo corso di formazione per volontari, un'opportunità aperta a tutti per avvicinarsi al mondo del recupero e della cura della fauna selvatica.

Il bilancio delle attività

Lipu Cruma Livorno traccia un bilancio delle attività svolte nel 2024, un anno intenso per il centro, che continua a essere un punto di riferimento su un territorio vasto e complesso. «Nel 2024, il centro - uno dei nove della Lipu in Italia - ha operato grazie all’impegno di oltre 130 volontari, che hanno dedicato complessivamente più di 24mila ore di attività, sotto la direzione sanitaria di Renato Ceccherelli e la guida del responsabile del centro Nicola Maggi. A supporto del lavoro quotidiano, anche cinque consulenti veterinari e una consulente specializzata nella gestione degli animali», dicono dal centro. 

Le operazioni di soccorso e recupero hanno portato a percorrere quasi 50mila km e garantito interventi tempestivi in tutta l’area di competenza. I territori convenzionati sono compresi tra una trentina di comuni delle province di Pisa e Livorno (isole incluse), ma gli animali in difficoltà sono stati conferiti da molte parti della Toscana e in qualche caso anche da fuori regione. 

Grazie alle segnalazioni

La partecipazione dei cittadini è fondamentale: quasi la metà degli animali recuperati proviene da segnalazioni e consegne effettuate da privati. A questo si affianca il lavoro dei volontari e dei gruppi di soccorso Lipu, nonché la collaborazione con le Forze dell’Ordine e il numero di emergenza 112.

«Il nostro è un lavoro svolto con grande impegno e professionalità», sottolinea Nicola Maggi, responsabile della struttura. «Grazie alla dedizione dei volontari e alla crescente sensibilità dei cittadini, possiamo garantire un’attività essenziale per la tutela della fauna selvatica. Le difficoltà non mancano e c’è sempre bisogno di un aiuto in più. Per chi vuole dare una mano l’invito è a partecipare al corso di formazione in partenza il 23 febbraio».

Oltre 5.500 animali ricoverati nel 2024

Nel 2024, sono stati ricoverati 5.591 animali. La maggior parte degli esemplari presi in cura sono stati uccelli appartenenti a 121 specie, quasi tutti protette o particolarmente protette se non classificate come minacciate a livello continentale o globale. Alcuni degli esemplari più significativi includono Albanella minore, Averla piccola, Barbagianni, Berta maggiore, Cicogna, Fenicottero, Grifone, Gufo di palude, Marangone dal ciuffo, Mignattaio, Re di quaglie e Stercorario mezzano. Tra i mammiferi ricoverati, si contano 530 individui di 23 specie, tra cui sette specie di pipistrelli e un esemplare di Lupo.

L’età degli animali incide molto sulle cause di ricovero: circa la metà degli esemplari recuperati erano cuccioli o pulli (giovani non ancora autonomi). I mesi più critici sono stati giugno e luglio, quando molti giovani uccelli sono stati recuperati dopo il primo volo o durante lo svezzamento. Nel complesso, il ritorno in natura è stato possibile per il 62% degli animali ricoverati nel 2024. Le principali cause di recupero sono in linea con l’andamento degli anni passati e in primo luogo c’è l’uscita prematura dal nido o dalla tana, seguita dai traumi da impatto (ad esempio con veicoli, vetri o cavi), debilitazione o predazione. Quasi un caso su quattro ha presentato una seconda causa di ricovero, che ha più complesso l’iter di cura e talvolta anche ridotto le possibilità di recupero.

Diventare volontario del Cruma

Per chi desidera contribuire attivamente alla salvaguardia della fauna selvatica, il CRUMA organizza un corso di formazione per nuovi volontari. Il corso prevede tre lezioni e per avere maggiori informazioni o iscriversi potete visitare la pagina del sito https://crumaweb.wordpress.com/volontariato/

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