Gioco
Livorno, danneggia la Baracchina Nicla per rubare: preso e denunciato
L'uomo, un senzatetto, sorpreso da alcuni passanti dopo aver staccato una maniglia che stava utilizzando come attrezzo da scasso
LIVORNO. Dopo aver dormito fuori dal bar si è svegliato, ha spaccato una maniglia di una porta e, usandola come arnese da scasso, ha rotto la zanzariera di una finestra che voleva forzare per fare irruzione all’interno e rubare quanto più possibile. Peccato che, proprio mentre si era arrampicato sui bidoni per distruggere l’infisso e farsi strada nel locale, sia stato sorpreso da alcuni passanti che hanno poi chiamato la polizia. È stato fermato dagli agenti delle volanti e denunciato un cittadino straniero, un senzatetto, che attorno alle 9 di domenica 19 gennaio ha tentato l’assalto alla “Baracchina Nicla”, il noto locale del lungomare già preso di mira a fine ottobre dell’anno scorso da alcune persone che, dopo aver rubato un camper, ne avevano sfondato l’ingresso a calci per rubare il distributore di sigarette, per fortuna rimasto intatto.
A raccontare l’ultima disavventura è il titolare, l’imprenditore Renato Stoppa: «Dalle telecamere si vede tutto –premette – e questa persona è senz’altro un senzatetto. Ha deciso di dormire fuori dal mio locale, nell’area aperta, poi verso le 9 si è svegliato, ha rotto la maniglia e l’ha usata come attrezzo per spaccare la zanzariera di una finestrina, dalla quale non credo comunque che potesse riuscire a passare».
La finestra, alta, l’ha raggiunta spostando alcuni bidoni della differenziata e salendoci sopra. «Dai filmati – prosegue il proprietario – si nota anche che alcuni passanti, ad esempio persone che a quell’ora andavano a correre sul lungomare, si fermano e gli chiedono di smettere, chiamando poi il 112. Lui ci si è addirittura messo a litigare, insultandoli». Immediato l’arrivo di una volante della questura, che ha sorpreso l’uom o – descritto come straniero – ancora lì e lo ha trasferito nella caserma “Vittorio Labate” di viale Boccaccio per la denuncia. Gli agenti hanno poi ascoltato Stoppa, che ha sporto querela, e uno dei testimoni che ha dato l’allarme. «Alla fine – conclude il titolare – non ha rubato niente semplicemente perché non è riuscito a entrare, però ha fatto diversi danni, sia alla porta che alla zanzariera. Avrei voluto finire le ferie in pace, invece non c’è stato verso».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
