Gioco
Venezia, rivoluzione parcheggi: «Meno stalli blu lungo gli scali»
L’assessora Cepparello: «Così recuperiamo spazi da destinare ai residenti»
LIVORNO. L’idea è quella di sistemare gli Scali del Monte Pio, ormai transennati da anni, riscoprendo l’antica pavimentazione e pedonalizzandoli, almeno in parte. L’altra idea è rivedere i parcheggi in Venezia eliminando gli stalli blu, almeno in parte. Ma non tutti, attenzione. E non per tutti. E se «i parcheggi per i residenti rimarranno», gli spazi a pagamento sono destinati, se non all’estinzione, quanto meno a una drastica riduzione. Ma quanti ne spariranno? «È ancora presto per dirlo – spiega l’assessora alla Mobilità Giovanna Cepparello – e prima è previsto un percorso di condivisione con cittadini e commercianti. Certo è che adesso la Venezia è un grande parcheggio a pagamento e il sistema della sosta va rivisto nell’ottica di ridare spazi ai residenti». Sull’eventuale pedonalizzazione di alcune zone, d’altra parte, l’assessora non si sbilancia («ancora non c’è un piano») sebbene sia un’idea che non viene esclusa in toto. Ma andiamo con ordine.
Scali del Monte Pio
Che ci fosse un piano per recuperare l’antica pavimentazione in alcune strade della Venezia è cosa nota. Ne aveva parlato al Tirreno l’allora assessora ai Lavori Pubblici Silvia Viviani nel gennaio del 2023, dicendo che l’idea è quella di «recuperare le strade vecchie riscoprendo la pavimentazione originaria sarebbe bello». Il tutto in vista del «restauro urbano degli scali intesi come sistema di strade» valutando anche, in collaborazione con i proprietari, il «possibile sviluppo ai fini di nuovi usi della cantine sottostanti». Il tutto iniziando dagli Scali del Monte Pio che, lo ricordiamo, sono transennati dal dicembre del 2022, quando è stato chiuso un tratto di strada dopo la scoperta di infiltrazioni in una cantina. E quest’idea è rimasta. «Gli Scali del Monte Pio – dice Cepparello – sono fragili e vanno tutelati». E l’assessora Viviani conferma che l’idea c’è ed è rimasta quella di un tempo volta al recupero, suglia Scali del Monte Pio, «della vecchia pavimentazione originaria».
Stalli blu
Ma a livello di parcheggio che cosa significa tutto ciò? «Valutando il recupero della pavimentazione può darsi che lì il transito sarà riservato ai soli residenti». Può darsi. Ma ancora non c’è certezza. Gli Scali del Monte Pio, quindi, potrebbero anche diventare un’isola pedonale. Prima o poi si capirà. Sicuramente, comunque, in Venezia, «qualche posto auto per i residenti sparirà. Ma sarà recuperato altrove». In che modo? «Togliendo alcuni stalli blu». E chi non è residente dove potrà parcheggiare per andare in Venezia? «Negli stalli blu che rimarranno. Oppure fuori dalla Venezia».
Il progetto
Scali del Monte Pio a parte, l’assessora Cepparello conferma che c’è l’idea di «rivedere alcune zone della Venezia. L’area del sagrato della chiesa, per esempio, andrà ripensata. Compensando la perdita di questi posti auto con una riorganizzazione generale della disciplina della sosta». Che comunque, alla fine, si traduce in una salvaguardia dei parcheggi per residenti e in una riduzione complessiva del numero degli stalli blu. Che non diventano bianchi ma, a conti fatti, spariscono. «Va rivista la politica della sosta – ribadisce Cepparello – perché molti spazi devono essere restituiti ai residenti».
Zone pedonali
Ma non subito. «Sarà un percorso lungo che avrà alla base il confronto con consigli di zona, residenti e commercianti. Ancora un piano vero e proprio non c’è. Ma c’è l’idea di salvaguardare la vivibilità del quartiere che deve essere tutelato». Sulle eventuali pedonalizzazioni in alcune strade della Venezia, l’assessora Giovanna Cepparello non si sbilancia più di tanto, ma di sicuro è un tema che esiste (e non solo da adesso) e che sarà dibattuto nei prossimi mesi insieme a chi vive lo storico quartiere.
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