Livorno, guardia giurata presa a pugni da un paziente fuori dal SerD
L’uomo voleva essere assistito dagli operatori, nel mentre impegnati con un’altra persona. Il vigilante ha comunque evitato il peggio
LIVORNO. Gli ha sferrato due pugni in faccia perché voleva saltare la coda al SerD, il servizio dipendenze dell’Asl di via Tiberio Scali, non lontano dalla stazione. Ancora un’aggressione nelle aree sanitarie della nostra città, con un vigilante del Worsp Security Group, che per fortuna si è ripreso, picchiato da un paziente della struttura. L’uomo – secondo quanto ricostruito – avrebbe voluto entrare immediatamente all’interno dell’edificio per essere assistito dal personale in quel momento al lavoro, nel frattempo però impegnato con un’altra persona. Per questo, la guardia particolare, gli ha chiesto di aspettare qualche decina minuti. Un invito che il paziente non ha affatto preso bene, dato che per tutta risposta ha aggredito il vigilante, poi in qualche modo riuscito ad allontanarlo evitando guai peggiori e proteggendo il personale sanitario.
I precedenti
Purtroppo non è affatto la prima volta che nelle nostre aree sanitarie accadono episodi di violenza nei confronti dei lavoratori, che siano vigilantes, medici, infermieri od oss. Il picco più recente due mesi fa. A metà settembre, infatti, due persone hanno dato in escandescenze in due momenti diversi, colpendo un infermiere e un operatore socio-sanitario. Mentre qualche settimana prima un cittadino straniero di 45 anni aveva fatto irruzione in ospedale seminando, poco dopo, il caos. Offese irripetibili rivolte soprattutto alle infermiere: urla, minacce. Successivamente, stesso copione: sempre un cittadino straniero, questa volta sulla trentina, è stato accompagnato al pronto soccorso in ambulanza per una ferita alla gamba che doveva essere medicata. Ed è allora che, ancora sdraiato sulla barella, ha iniziato a gridare offese contro il personale in servizio, che in un primo momento ha provato a calmarlo. Ma è stato tutto inutile: l’uomo ha alzato ancora di più il tono della voce, inveendo e soprattutto insultando gli infermieri che non hanno avuto altra scelta: chiamare le guardie giurate del Worsp Security Group, il servizio di sicurezza dell’ospedale, e anche la polizia di Stato che intervenne con ben due volanti. Quasi due anni fa, sempre in viale Vittorio Alfieri, venne addirittura preso a pugni il primario del pronto soccorso, Luca Dallatomasina: a picchiarlo il padre di un ragazzo che chiedeva ai medici di fargli una Tac. Mentre sempre nello stesso periodo un infermiere, Andrea Badalassi, venne scaraventato su una scrivania fuori dall’ambulatorio di odontostomatologia da un cittadino marocchino di 47 anni residente in provincia di Lucca, dopo che il sanitario gli aveva risposto di aspettare un attimo prima di poter parlare nuovamente con il medico. In tutti i casi i dipendenti, attraverso l’Asl Toscana nord ovest, hanno poi sporto denuncia, con l’azienda che ha sempre annunciato di volersi costituire parte civile negli eventuali processo, proprio a tutela dei dipendenti.
Le segnalazioni al Nas
Quanto avvenuto il 12 novembre al SerD segue di qualche settimana l’ennesima segnalazione dell’Asl ai carabinieri del Nas, che ha portato alla sanzione amministrativa di mille euro nei confronti di un uomo che ha minacciato e insultato un dottore della medicina generale dell’ospedale. Il paziente, stando alla ricostruzione dei militari, avrebbe «ostentato atteggiamenti aggressivi e fortemente minacciosi nei confronti di un medico di turno nel reparto di medicina generale, dove qualche mese fa si trovava a fare una visita e a cui avrebbe rivolto anche frasi offensive e ingiuriose».
I numeri
Da questo punto di vista, i numeri, sono molto preoccupanti. Le sanzioni, infatti, stanno aumentando. Sulle 30 comminate dal Nas in tutto il territorio dell’Asl Toscana nord ovest (che comprende le provincie di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara) dal 2021 al 2024 (che non è ancora terminato) 11 sono state notificate in questi ultimi dieci mesi, mentre sette nel 2021, sei nel 2022 e sei anche l’anno scorso. Di queste 30, ben 15, riguardano i centri sanitari di Livorno (cinque nell’ultimo anno e dieci in quelli passati), mentre due l’area di Collesalvetti. Quasi tutti, è quanto emerge, hanno pagato le multe.
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