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Livorno, al Premio Ciampi si svela il disco inedito del grande poeta Piero “Siamo in cattive acque”

Livorno, al Premio Ciampi si svela il disco inedito del grande poeta Piero “Siamo in cattive acque”

Verso la 27ª edizione che festeggia i 90 anni del nostro cantautore: la due giorni al Teatro Goldoni - Il programma

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LIVORNO Il Premio Ciampi 2024 festeggia i 90 anni dalla nascita del grande poeta e cantautore livornese con il suo postumo ritorno discografico. Già questo basterebbe per accendere la fiamma e la chiamata a un evento che arriva alla sua ventisettesima edizione e, oggi più che mai, ci dice che “Siamo in cattive acque”. Proprio come il titolo scelto quest’anno per l’evento, ricalcando pari pari il nome del disco di inediti di Piero Ciampi che sarà presentato al Teatro Goldoni.

Luogo eletto perla manifestazione, che andrà in scena il 20 e 21 novembre ed è organizzata da associazione Premio Ciampi e Arci, in collaborazione col Comune e altri partner. Saranno due giornate di musica, teatro, fumetti, libri e poesia. L’anteprima cadrà il 16 novembre in via delCampo 29 Rosso a Genova e sarà dedicata a una figura decisiva per il rinnovamento della musica italiana come Gian Franco Reverberi, quindi a Livorno sono molti gli appuntamenti in cartellone.

Mercoledì 20 novembre, alle 18, nella sala Mascagni del Teatro Goldoni verrà inaugurata la mostra “Calligrafie D’autore: Omaggio A Piero Ciampi”, mentre alla coppia Antonio Rezza e Flavia Mastrella, in scena la sera alle 20 nella sala Goldonetta con l’opera teatrale “IO”, andrà il Premio L'Altrarte.

Il giorno dopo un programma fitto caratterizzerà la manifestazione che, come lo scorso anno, tiene fede al manifesto programmatico “Lunga vita agli outsider”, schierandosi dalla parte di chi prova a fare argine usando creatività, originalità e passione, contro le acque di una società-spettacolo disinteressata a ogni forma espressiva non omologata alle sue regole.

Giovedì 21 alle 20 (ingresso a 18 euro, prevendite al Teatro Goldoni e circuito Ticketone, per info biglietteria Goldoni, 0586204290) partirà il gran concerto al Teatro Goldoni, dove sarà presentato in anteprima nazionale il disco di inediti di Piero Ciampi, il cui titolo “Siamo in cattive acque” prende spunto da un manoscritto di Ciampi, recuperato da Enrico De Angelis, che ha curato tutto il lavoro che ha portato alla pubblicazione dell’album.

La serata, condotta da Paolo Pasi, vedrà anche il ritorno al Premio Ciampi di Nada, che riprenderà le canzoni firmate da Piero Ciampi e Gianni Marchetti per il suo album del 1973 “Ho scoperto che esisto anch'io”.

A seguire, la consegna dei Premi speciali e le esibizioni di Teho Teardo e Blixa Bargeld, due figure straordinarie nella loro capacità di unire ricerca sonora e intensità espressiva, Micah P. Hinson, forse il più ciampiano fra i cantautori d'oltreoceano, e Daniela Pes, uno dei nomi nuovi più incisivi e affascinanti della scena italiana.

Ai Massimo Volume, band decisiva nella straordinaria fase di rinnovamento del rock italiano negli anni ’90, andrà il Premio alla carriera. Sullo stesso palco, anche Nathalia Sales insieme a Pino Pavone, e un omaggio a Gian Franco Reverberi, scomparso l’8 gennaio di quest’anno e, come già sottolineato, una delle figure determinanti nella nascita della canzone d’autore italiana e “padre spirituale” del Premio Ciampi.

Un punto fermo di ogni edizione della manifestazione è rappresentato dal Concorso Nazionale e dal Premio per la miglior interpretazione di un brano ciampiano. Vincitrice del Concorso è Nicole Coceancig, giovane autrice che utilizza per il canto il friulano, mentre per la cover il premio va a Marco Rovelli e alla sua versione di “Fino all'ultimo minuto”.

Nel pomeriggio del 21 novembre, la sala Mascagni del Goldoni sarà animata dalla consegna di diversi riconoscimenti: in ambito graphic novel il Premio “Piero Ciampi a fumetti” va all’artista catanese Fumettibrutti, il Premio Valigie Rosse andrà per la sezione italiana a Vincenzo Frungillo e per la sezione straniera all’olandese Ellen Deckwitz. Sempre la Sala Mascagni ospiterà quindi il Convegno nazionale, dove si affronteranno temi legati a un’idea di arte e di comunicazione libere da compromessi e condizionamenti.

La scrittrice Elisa Giobbi affronterà il tema “Piero Ciampi fra maledettismo e outsider”; Flavia Ferretti, Premio Ciampi 1999, parlerà di come si può ritornare alla musica dopo un lungo silenzio, mentre Matteo Troilo, Premio nel 2023, illustrerà i pro e i contro dell’essere cantautori nella città dei cantautori, Genova. Il leggendario ingegnere del suono Foffo Bianchi presenterà, insieme al giornalista e conduttore radiofonico Duccio Pasqua, le sue “Storie di straordinaria fonia”, mentre Daniela Giombini, promoter che portò in Italia importanti gruppi rock, fra cui i Nirvana, racconterà, in compagnia di Dario Calfapietra e Max Pirotta, la rinascita di Tribal Cabaret, fanzine da sempre attenta alla musica degli outsider.

LO SHOW CONTRO L'INDIVIDUALISMO

Livorno Il Premio Ciampi quest’anno raddoppia perché, prima del concertone di giovedì 21 novembre, l’edizione 2024 si apre il giorno prima con un doppio appuntamento.
Il pomeriggio di mercoledì 20 novembre, alle 18, nella sala Mascagni del Teatro Goldoni verrà inaugurata la mostra “Calligrafie D’autore: Omaggio A Piero Ciampi”, mentre la sera alle 21 nella sala Goldonetta (ingresso a 15 euro) andrà in scena l’opera teatrale “Io” di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, i vincitori del Premio L’Altrarte, dedicato alle arti visive e performative.
È dal 1987 che Mastrella e Rezza condividono il loro percorso artistico, attraverso varie forme, facendo del performativo una poetica totemica. Inscenando corpi corrosi di zoppi, mendicanti e disperati, Flavia Mastrella realizza gli habitat nei quali Antonio Rezza, tramite il proprio corpo, scrive i testi: le opere che scaturiscono da questo sodalizio sono da sempre sculture abbacinanti, quadri di scena, urla strazianti e corpi deformi. Malesseri che erompono agli occhi dello spettatore e che comprimono l’eternità. Insieme hanno realizzato quindici opere teatrali e cinque film, oltre che una lunga serie di corto e medio metraggi. Ma “Io”, l’opera che i due porteranno alla Goldonetta, che cos’è? Sono i due autori stessi a raccontarlo: «È uno spettacolo nato nel 1998 che parla dell’individualismo. Quello che oggi si è trasformato in egocentrismo e, anche nell’arte, si assiste a una forma di egoismo che impedisce il dialogo tra gli artisti. Siamo felici di riportarlo a Livorno in occasione del Premio Ciampi e di questo premio che riceveremo e per il quale ringraziamo gli organizzatori, augurandoci di vedere una platea ricca alla Goldonetta».
Sulla figura di Piero Ciampi, i due artisti dicono: «È uno degli ultimi che aveva una cultura generale e operava per essa. A Piero Ciampi invidiamo il fatto di avere avuto la possibilità di esprimersi in un periodo meno caotico di quello che stiamo vivendo adesso, dove c’è meno possibilità di confronto tra le varie forme di arte e, appunto, un proliferare di individualismo». l


 

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