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Livorno, Costanza Vaccaro poteva candidarsi alle comunali? Il “caso firme” e gli occhi della questura

di Martina Trivigno

	Costanza Vaccaro
Costanza Vaccaro

Controlli sulla presentazione della lista di Alternativa Popolare alle comunali

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LIVORNO. Alcuni cittadini che oltre cinque mesi fa hanno firmato la dichiarazione di presentazione della lista elettorale di Alternativa Popolare (oggi gruppo consiliare) sono stati chiamati in Questura per confermare che quelle firme le abbiano apposte davvero sul documento.

Cosa è successo

A confermare la notizia è Costanza Vaccaro, vicepresidente del Consiglio comunale e capogruppo di Alternativa popolare. «Nei giorni scorsi sono stata chiamata da alcune persone – racconta l’esponente del centrodestra livornese –. Questi cittadini mi hanno informata di essere stati contattati per confermare di aver firmato a sostegno della candidatura della lista di Alternativa popolare alle ultime amministrative dell’8-9 giugno 2024. All’inizio ho pensato a dei controlli a campione, poi però le chiamate hanno iniziato a essere troppe. In ogni caso sono molto serena: ho sempre lavorato con scrupolo e correttezza».

Cosa dice la legge

Secondo la legge, a Livorno, per essere ammessa a una competizione elettorale, una lista deve raggiungere da un minimo di 350 a un massimo di 700 elettori che sottoscrivano la dichiarazione di presentazione. Un iter che allora non ha subito intoppi, consentendo alla lista elettorale guidata da Vaccaro di presentarsi alle elezioni, ma che adesso, a distanza di diversi mesi, finisce nel mirino. «Potrei pensare che qualcuno abbia presentato un esposto, ma ovviamente siamo soltanto nel campo delle ipotesi», sottolinea la leader livornese di Alternativa Popolare, ammettendo però di provare molta amarezza ripensando a quei giorni trascorsi sotto il gazebo. Un po’ dappertutto, al mercato come in via Grande. «Un momento di incontro e confronto con i cittadini – precisa –.  Ricordo che ho girato moltissimo per far conoscere il più possibile il progetto per la città di Alternativa popolare».

I numeri

Prima arriva il momento della presentazione delle liste, poi la candidatura diventa ufficiale e Costanza Vaccaro è la candidata a sindaco. Alla fine la lista riesce a conquistare 3.451 voti (pari al 4,76 per cento) e Vaccaro fa il suo ingresso nell’assise. Ora la doccia fredda, ma la vicepresidente del Consiglio comunale risponde al telefono con estrema serenità. «Chi mi ha contattata mi ha detto: "Non solo ho firmato, ma ti ho anche votata" - aggiunge Vaccaro –. Sono molto serena e per questo spero che non ci siano intenti di delegittimazione. Davanti ai miei occhi c’è il lavoro di 20 anni sul territorio e la certezza di aver sempre lavorato con scrupolo e precisione, anche in questa vicenda. Sono rimasta davvero sorpresa quando mi è stato detto che alcune persone che avevano firmato dovevano confermare di averlo fatto, prima al telefono e poi di persona». I dubbi e le domande adesso sono tanti, ma Vaccaro li affronta con il sorriso. «Non mi aspetto nulla dalla politica, se non onorare la fiducia che i miei concittadini hanno riposto in me fin dal primo momento - conclude la capogruppo –. Ora sono nelle mani di centinaia di persone che mesi fa hanno apposto la firma sulla dichiarazione di presentazione della lista elettorale di Alternativa Popolare. Dal canto mio ho la consapevolezza di aver fatto tutto con coscienza e correttezza».

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