Gioco
Dai e Dai, chi sono gli amici-campioni della tv: «In Coteto come star, tutti ci fermano»
I livornesi Marco, Simone e Mario fanno il bis sulla Rai vincendo la finalissima di Reazione a Catena
LIVORNO. E in un attimo si ritrovano star della porta accanto. Cotetini doc che diventano bandiera e orgoglio del quartiere e di Livorno tutta, per mezza Italia. Perché essere incoronati sulla Rai campioni dei campioni fa la sua differenza (rispetto alla vittoria scorsa di gennaio). E in casa Costagliola alle 19.55 in punto di sabato il tripudio.
Amici e campioni: sono tutti lì. A guardare la finalissima. Si stappa lo spumante per brindare. «In questi giorni sono sceso in via Toscana e mi sembrava di essere un divo di Hollywood, tutti a fermarmi, sorridermi, a farci i complimenti. Un affetto immenso, che ci riempie il cuore di cui ringraziamo: tutto assolutamente inaspettato». Simone Costagliola, 32 anni a febbraio ci scherza su.
Insieme ai suoi compagni di avventura tv cresciuti tutti nel rione, tra la chiesa di San Giovanni Bosco e l’oratorio, Marco Voir e Simone “Mario” Mariottini, sono i “magnifici tre” dei “Dai e Dai”. È il trio livornese più conosciuto d’Italia. Hanno calato il bis, vincendo anche l’edizione speciale dedicata ai campioni delle ultime due stagioni del programma Rai “Reazione a Catena” condotta da Pino Insegno. E in più, questa volta, si portano a casa 89mila euro e spiccioli (a gennaio per una parola questo non accadde).
«Parto dalla fine: lo scorso anno sbagliammo la parola finale e questo in qualche modo ci lasciò una sorta di sensazione dolce amara che non volevamo appartenesse all’avventura di “Reazione a Catena” che per noi voleva e vuole essere solo felicità e divertimento - spiega il 32enne - Adesso, finalmente, ci siamo trovati incredibilmente nella possibilità inaspettata di chiuderlo questo cerchio: oltre all’agitazione della vincita che non fa male, l’emozione più forte è stata quella di aver spazzato via l’amaro in bocca che era rimasto». Ecco che l’esplosione in lacrime di Costagliola ripresa in tv prende il senso del cerchio che si chiude come si deve. Dell’emozione che, finalmente, ha voce.
«Con la mia parte della vincita potrò cominciare a pensare alla casa e al matrimonio visto che ormai da Milano sono tornato a Livorno anche se lavoro da remoto sempre per la stessa azienda milanese come Interaction designer».
E, infatti, rispetto allo scorso anno i tre amici per la pelle sono tornati ad abitare tutti nello storico rione. In Coteto.
Lungo quella via Toscana che è l’arteria delle loro vite.
Marco Voir ha 32 anni e lavora a Livorno nell’ambito dell’organizzazione sportiva del calcio a 5 e il 29enne Mariottini ("Mario" per gli amici) è tornato in terra labronica da Dublino dove viveva. Lui lavorerà in un’ azienda che offre consulenza informatica.
I campionissimi labronici si conoscono da quando sono bambini. Un’amicizia solida che ha fatto la differenza e li ha portati al trionfo. È la loro positività che ha rubato il cuore catodico di mezza Italia.
Basta leggere i commenti social ai loro successi: lo spirito dei labronici colpisce per umiltà, simpatia, bravura, amicizia, perseveranza. Proprio come il loro motto, che dà il nome alla “squadra”: “Dai e dai”. «Sì, il nome che sin dall’inizio di questa avventura abbiamo scelto è il nostro motto: a dimostrare che con insistenza, volontà e caparbietà arriva sempre qualcosa», ribadisce Costagliola. Sì sa, la trasmissione è registrata. Ma loro, i protagonisti, per contratto devono tenere le bocche cucite. «Per questo nessuno intorno a noi lo sapeva, e quindi per la finalissima di sabato c’erano una trentina di persone in casa mia per festeggiare in caso di vittoria. È stato un tripudio».
Costagliola, Voir e Mariottini chiudono con un grazie gigante alla città. A chi ha fatto il tifo per loro. «Intorno a noi è esploso un calore veramente inaspettato, evidentemente sono arrivate la nostra positività e umiltà: ringraziamo di cuore Livorno e i livornesi per l’affetto, per esserci sempre stati, per le feste che ci fanno quando andiamo in giro».
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