Gioco
Fallire non è reato: a Livorno due giorni di artisti e performance nel parco di Villa Maurogordato
Ecco i protagonisti della due giorni del progetto Falling up
LIVORNO. Falling up.- Fallire non è un reato. Due giorni di arte e performance a Villa Maurogordato con un progetto che nasce per offrire uno spunto di riflessione e una piattaforma di espressione e rinascita per progetti artistici incompresi, trasformando le rovine del parco di Villa Maurogordato in uno spazio creativo e ispiratore. L’appuntamento per sabato 26 ottobre alle 16 e domenica 27 ottobre alle 11 e alle 15 (biglietto 8 euro con prenotazione obbligatoria: 328 3562380 – callfallingup@gmail.com). La direzione artistica della due giorni è di Davide Valrosso dell’associazione Nina ed event manager è Barbara Luccini.
Livorno, da sempre aperta allo spirito di accoglienza e inclusività, e la sua Villa Maurogordato, luogo simbolo di multiculturalità attualmente in rovina, sono lo scenario perfetto per residenze artistiche dedicate a performing arts e installazioni di artisti nazionali e internazionali, in cui ognuno potrà dare vita alla propria espressione e ripensare ai “fallimenti” trovando nuova linfa nel contesto unico delle rovine storiche.
«Il nostro obiettivo – dicono gli organizzatori – non è solo quello di cambiare la percezione sociale e culturale del fallimento attraverso l’utilizzo dell’arte contemporanea, ma anche di coinvolgere attivamente la comunità locale attraverso aperture pubbliche durante le residenze artistiche e la rassegna finale, favorendo la partecipazione e l’interazione del pubblico con gli artisti e le opere.
Ci proponiamo quindi di creare una lente di ingrandimento sulla città di Livorno al livello nazionale e internazionale, valorizzandone l’anima inclusiva come città delle nazioni, ma anche come strumento per il recupero e miglioramento estetico del parco e della villa, trasformandolo in uno spazio culturale vitale e attrattivo con conseguente aumento della sua frequentazione da parte della comunità locale e dei turisti».
Due giorni di arte, performances e condivisione:
Il 26 e 27 ottobre saranno dedicati all’apertura al pubblico e alla condivisione dei progetti sviluppati durante la residenza artistica: due giorni tra arte, performance, musica e cultura all’interno del parco della villa per condividere esperienze, sensazioni ed emozioni e dare nuova vita agli spazi in rovina trasformando il fallimento in un’occasione di rinascita.
Previsto un tour guidato a cura di Barbara Calabresi dell' Osservatorio di Monterotondo.
IN PROGRAMMA
Importante la collaborazione di Mo-wan teatro, Reset, Associazione Anpana e Osservatorio di Monterotondo. Ecco le performance diffuse nel parco: “La prima danza” di Alessandro Brucioni con Valeria Busdraghi (Collettivo U); “Magarìa” di Eliana Iorfida e Francesco Gallelli con Francesco Gallelli (Associazione “Agartha”).
E ancora: “Both Out” di e con Mad Beltrami con la partecipazione di Giada Campanelli al violoncello (Compagnia Tiresias); “Niente di quello che avrei voluto dire, niente di quello che avrei voluto fare”
di e con Ariell Zéphyr con la collaborazione di Rosalba Zagaglia & Giulia Bacco; “Welcome” di e con Nicolò Antioco Ximenes, occhio esterno Eva Luna Betelli (Compagnia Bromos Produzioni).
Musica delle piante a cura di Martina Tamberi
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