Gioco
«Una seconda opportunità di futuro». A Livorno alle ex medie Pistelli arriva l’istruzione per adulti: come accedere
L’istituto Cpia va dalle elementari al biennio superiore e apre le porte al serale
LIVORNO «È la scuola delle seconde opportunità» quella che è stata inaugurata ieri. Così è stato soprannominato il Centro provinciale istruzione degli adulti (Cpia). Perché frequentato da stranieri che in Italia cercano una seconda possibilità, e da persone che nella loro vita non hanno avuto la possibilità di studiare, finora. Fino a quest’estate in via degli Asili, nei locali della Provincia dove ora ci sono delle classi del liceo Niccolini Palli, la nuova sede dell’istituto è in via Giorgio La Pira. In quella che era la sede delle scuole medie Pistelli. Due edifici, uno per le sei aule e l’altro per gli uffici didattici, e due nuovi laboratori, per accogliere l’istituto superiore, il Comune ha fatto dei lavori di ammodernamento. E ora, per la prima volta, il Cpia ha una sede tutta sua, non dovendosi appoggiare ad edifici condivisi con altri.
Le materie
Nel Cpia si insegnano tutte le materie previste negli istituti comprensivi, cioè alle elementari e alle medie. E non solo: dato l’alto tasso di stranieri, gli studenti e le studentesse frequentano anche dei corsi di lingua italiana, di alfabetizzazione, fino ad arrivare a padroneggiare la lingua a livello B1. Nell’istituto è poi possibile frequentare anche il primo biennio della superiore. E una volta frequentato, l’alunno può andare alle scuole serali, dato che il Cpia è convenzionato con gli istituti tecnici e professionali della provincia di Livorno (nei licei i corsi di scuola serali non sono previsti).
Secondo opportunità
«Questa è una scuola per ricominciare, per dare una seconda opportunità a chi vuole tornare a studiare. Abbiamo lavorato tanto per questo, e vogliamo essere d’ispirazione alle persone che vogliono avere una casa, un lavoro e l’istruzione», dice inaugurando la nuova scuola la dirigente dell’istituto Paola Pucci. «Non è banale avere una sede propria. In Toscana credo che siamo gli unici, ora. Ci sono alcuni istituti che fanno lezioni addirittura nei sottoscala delle scuole», continua la preside.
Soddisfatto anche il sindaco Luca Salvetti: «Da quando amministriamo la città il Cpia è stato un tema molto ricorrente. Trovare una soluzione non è stato facile, ma una sede per dare delle seconde opportunità rientrava nella nostra idea di governo – spiega -. Questa è una delle inaugurazioni più importanti fatte finora». La vicesindaca, con delega alla scuola, Libera Camici aggiunge: «È stata un’estate calda in tutti i sensi», dice riferendosi al lavoro fatto per trovare una nuova sede. «Siamo riusciti a fare gli interventi necessari ad adeguare la struttura alle nuove esigenze. Un’inaugurazione così è giusta, non solo per la struttura nuova, ma anche perché il Cpia ha un ruolo fondamentale, ma continua ad essere adombrata rispetto a tutto il resto del sistema scolastico». E Cristina Grieco, nuova provveditrice, si spinge oltre: «Bisognerebbe fare una petizione per cambiare il nome, perché questo è un istituto statale al pari delle altre scuole. E come istituto rappresenta il nodo fondamentale, insieme ai centri pubblici per l’impiego, per la rete dell’apprendimento permanente».
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