Il Tirreno

Livorno

La misura

Ristori ai lavoratori portuali: in arrivo la seconda tranche. L’importo e i tempi

di Maurizio Campogiani

	Lo scalo toscano
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Lo scalo toscano

Il provvedimento per gli addetti impegnati in banchina per le giornate di mancato avviamento rispetto allo stesso periodo del 2019

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LIVORNO. Arriva una nuova boccata di ossigeno per le imprese portuali i cui lavoratori sono stati utilizzati in misura inferiore rispetto a quella che era stata la media dell’anno 2019, l’anno che precedette il Covid e la conseguente gravissima crisi dei traffici marittimi. Nell’albo pretorio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale sono stati pubblicati i provvedimenti del presidente, Luciano Guerrieri, attraverso i quali si assicurano somme alla cooperativa Uniport e alla Alp srl, rispettivamente per 74.520 e per 161.280 euro e relativamente alle giornate non lavorate nel trimestre aprile-giugno 2024.

Come funziona

Il provvedimento trae origine dall’ex articolo 199 della Legge 77 del 2020, emanata dall’allora governo Conte che disponeva la corresponsione di emolumenti alle società operanti nel settore marittimo portuale messe in ginocchio dalla crisi dei traffici conseguente alla pandemia. L’intento era quello di assicurare comunque un salario dignitoso ai lavoratori delle imprese operanti negli scali marittimi, che stavano subendo pesantemente gli effetti della crisi prodotta dal Covid. La legge è poi rimasta in vigore anche dopo la fine dell’emergenza e rappresenta una sorta di indennità di mancato avviamento, visto che garantisce ai lavoratori delle imprese che si occupano delle operazioni di carico e scarico della merce la somma di 90 euro per ogni giornata lavorata in meno rispetto alla media che si era avuta nello stesso periodo del 2019. A Livorno, come detto, le società beneficiarie sono la Uniport coop. e la Alp a r.l.

Il periodo

Riguardo la prima, l’erogazione di 74.520 euro è data dalla moltiplicazione di 90 euro per le 828 giornate di impiego in meno rispetto a quelle che erano state effettuate nel secondo trimestre di cinque anni fa. L’agenzia per il lavoro Alp ha invece avuto un mancato impiego di manodopera nel secondo trimestre del 2024 pari a 1798 giornate. Rispetto al primo trimestre, la cooperativa ha visto diminuire le giornate di mancato impiego, mentre l’agenzia per il lavoro ha avuto viceversa un ulteriore decremento dei turni di avviamento al lavoro, ottenendo quindi un contributo maggiore rispetto a quello che le era stato assicurato per il periodo compreso tra gennaio e marzo.

La normativa

Come prevede la normativa, in entrambi i casi le cifre fornite dalle due società relativamente alle giornate non lavorate sono state verificate dal Servizio Lavoro Portuale, che si è avvalso dell’esame dei quotidiani rapportini di lavoro. Il ristoro è previsto per tutti i lavoratori, sia quelli assunti a tempo indeterminato, sia coloro che hanno un contratto a tempo determinato, oppure part time o stagionale, compresi anche i cosiddetti interinali, ovvero quanti hanno un contratto di somministrazione di lavoro.

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