Gioco
Il Premio Combat di Livorno va all’artista Federico Aprile – Tutti i riconoscimenti
Grande partecipazione per la 15esima edizione del concorso internazionale di arte contemporanea: i protagonisti della cerimonia finale
LIVORNO. E’ Federico Aprile con l’opera "Nel Grido di Anánkē" il vincitore del Premio Combat 2024. A lui un riconoscimento di 10mila euro. Con l’annuncio dei vincitori, si è conclusa la 15esima edizione del concorso internazionale d’arte contemporanea ideato dall’associazione culturale Blob Art Ets, in collaborazione con il Comune di Livorno al museo Fattori-Granai di Villa Mimbelli.
La giuria, composta da Ilaria Gianni, Francesca Baboni, Angel Moya Garcia, Lorenzo Balbi, Andrea Bruciati, Davide Ferri e Stefano Taddei, ha scelto il vincitori e tutti gli altri riconoscimenti.
L’OPERA VINCITRICE
Federico Aprile conquista la giuria con "Nel Grido di Anánkē". Questa la motivazione: “L'opera vincitrice è emersa tra le numerose candidate e ha catturato l'attenzione della giuria grazie alla sua capacità di sfidare il medium scelto e di utilizzare un gran numero di tecniche diverse al suo interno. L'artista è riuscito a combinare in modo perfetto ed equilibrato elementi viscerali e dettagli superficiali, onde sonore e superfici mute, paesaggi immaginari e parti interne di un possibile corpo collettivo, portando un messaggio globale che ci ricorda come siamo tutti in costante e inesorabile cambiamento.”
TUTTI I PREMI
Per la sezione Pittura, la giuria ha assegnato il premio a Juli Polidoro con l’opera "Social Distance", per la motivazione: “L’artista traduce in pittura una scena presa dal web, una delle tante che appaiono sui nostri schermi e che rapidamente vengono sostituite da altre. Protagonista è un centro di evacuazione temporanea a seguito di una catastrofe naturale. I volti dei migranti sono incompleti, i corpi isolati nei loro confini, e dalle pennellate vivaci emerge la loro solitudine ed emarginazione. L’opera ci ricorda l'importanza di fermare lo sguardo sulle tragedie collettive e anonime, attraverso un linguaggio pittorico che interpreta il nostro tempo socio-politico.”
Menzione speciale della giuria a Jilian Wu.
Per la sezione Fotografia, la giuria ha decretato vincitrice Camilla Postiglione con l’opera "Bystanders". La motivazione:“L’opera rilancia un tema classico della tradizione pittorica romantica, ma con sfumature diverse. Le figure di astanti di fronte al paesaggio, sole in un contesto semi-antropizzato, appaiono sospese tra senso di inappartenenza e desiderio di abbandono. I contorni sfrangiati delle foto infondono un senso di perpetua irrisolutezza.”
Menzione speciale della giuria a Giulia Sofi
Per la sezione Grafica, il premio è stato assegnato a Marco Rossi con l’opera "Un attimo impensato", per la seguente motivazione: “Per la straordinaria capacità di descrivere l'identità del singolo come elemento di trasformazione umana, attraverso un tratto libero e vivace che esprime una tensione attraverso la tecnica del monotipo.”
Menzione speciale della giuria a Barbara Rosita Raimondo
La giuria ha decretato Riccardo Bellelli vincitore per la sezione Scultura/Installazione con l’opera "Turner", per la seguente motivazione: “L'autore riversa su oggetti e materiali trovati meccanismi psichici regressivi secondo valenze primariamente pittorico-compositive. Questo approccio attinge a categorie estetiche neosurrealiste basate su accostamenti ambigui, ironici o perturbanti.”
Menzione speciale della giuria a Grossi – Maglioni
Infine, per la sezione Video, la giuria ha premiato Leila Erdman Tabukashvili con l’opera "I’m not afraid of the Apocalypse, I am afraid you don’t love me anymore" per la motivazione: “Per la poetica modalità con cui ha realizzato un video incentrato sull’opposizione alla guerra e sul crimine perpetrato dalla sua patria. Girato tre settimane prima dell'inizio della mobilitazione in Russia, il 1° settembre 2023, il video si sviluppa come un ritratto di gruppo in cui viene svelato gradualmente il momento che precede l’inizio dell’apocalisse. Per l’attualità della narrazione, per il tentativo di registrare l’accaduto in modo che non sia dimenticato, per la necessità di raccontare dall’interno ciò che viene speso celato dai mezzi di comunicazione internazionale.”
Menzione speciale della giuria a Benedetta Fioravanti
La consegna dei Premi Galleria, un premio speciale nato dalla collaborazione con cinque importanti gallerie di arte contemporanea e lo spazio indipendente Sac Spazio Arte Contemporanea di Livorno, e che consiste nella realizzazione di un progetto espositivo presso le loro sedi nella stagione 2023/24, dando così continuità al dialogo avviato durante la partecipazione al Premio, ha visto premiare: la galleria A Pick Gallery di Torino ha selezionato l’artista Jilian Wu come sua vincitrice.
La galleria milanese A.More, ha a premiato l’artista Daniele Antoniazzi.
La galleria Federico Rui di Milano ha assegnato il premio a Riccardo Vicentini
La galleria Lunetta 11 di Borgo Lunetta, a Cuneo, ha decretato vincitrice Lucia Cantò. Per la galleria Magazzeno di Bologna il vincitore è Davide Zulli.
La galleria Stazione Arte Contemporary di Milano ha assegnato il premio a Asya Dell’Uomodarme.
Lo spazio indipendente Sac spazio arte contemporanea di Livorno, infine, ha selezionato come vincitrici: Melissa Arena, Giulia Vanelli, Asya Dell’Uomodarme, Teresa Satta
Il premio Poliart viene assegnato a Davide Zulli. L’azienda Poliart, leader nel settore del polistirene espanso, sosterrà la produzione di una nuova opera dell’artista.
In ultimo, il Premio della Giuria Popolare, conferito in base alle preferenze espresse dal pubblico partecipante, viene assegnato a Marco Casalena con l’opera Pioneer.
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