Gioco
"La scommessa" di Emanuele Barresi: a Livorno la commedia contro la ludopatia. Sul palco l'attore-regista con Gaia De Laurentiis e Fabio Ferrari
La prima nazionale dà il via alla stagione di prosa del Teatro Goldoni. E riparte il quizzone in tandem col Tirreno per vincere biglietti omaggio
LIVORNO. Con “La scommessa” commedia scritta, diretta e interpretata dall’attore livornese Emanuele Barresi si apre sabato 5 ottobre alle 21 la stagione di prosa del teatro Goldoni. Una prima nazionale per il teatro e una grande occasione per Barresi che sale sul palcoscenico più importante della sua città. E con questo spettacolo riparte anche l'iniziativa "Col Tirreno vinci il Goldoni": sei biglietti gratuiti (tre coppie). E' il gioco che fa vincere ai nostri lettori biglietti omaggio. L’importante è acquistare il giornale cartaceo e partecipare gratuitamente rispondendo dalle 11 in poi di oggi venerdì 4 ottobre (le risposte che arriveranno prima non saranno considerate) al quesito del coupon pubblicato sul giornale cartaceo con un messaggio WhatsApp al numero di telefono 345 6318295 indicando: nome e cognome, risposta, data e numero di pagina del giornale cartaceo Il Tirreno in cui è stata pubblicata la domanda. Il Goldoni risponderà ai vincitori e troveranno la sera stessa dello spettacolo i biglietti omaggi in una busta a proprio nome.
LA PRIMA DI EMANUELE BARRESI
Barresi vanta una bella carriera come interprete - teatro, cinema, televisione e spot pubblicitari - ma anche come regista e autore (ha scritto anche radiodrammi per la Rai). E per sei anni è stato direttore della stagione teatrale dei 4 Mori. Una carriera che ha portato avanti in tante tournée in giro per l’Italia con il sorriso, diventando un vero e proprio alfiere della commedia, non quella sbracata ma quella che usa la chiave dell’ironia e che sa apprezzare la tradizione. Lo farà anche questa volta affrontando un argomento impegnativo come la ludopatia, la dipendenza dal vizio del gioco.
Con lui (è Michele lo scommettitore incallito) sul palco Gaia De Laurentiis (sua moglie) e Fabio Ferrari (l’amico Enrico scommettitore prudente). Scene e costumi sono di Delia Apostolico. La commedia andrà in tournée. Intanto i tre attori sono impegnati nei teatri italiani anche con altri spettacoli. Barresi sta portando in giro per il terzo anno “Que serà” con Edy Angelillo e sta cercando il produttore per il suo secondo film da regista (dopo “Non c’è più niente da fare” del 2008). A breve uscirà il film tv di Sergio Rubini su Leopardi. Lui è nel cast. È probabile il suo rientro nella fiction “Il paradiso delle signore”.
L'INTERVISTA
Barresi non era andato in pensione?
«Sì certo, in pensione di vecchiaia. Ma noi attori possiamo continuare a lavorare. Le nostre pensioni sono basse, per questo si vedono tanti interpreti in su con l’età che recitano ancora. A me del resto piace molto recitare e mi piace farlo insieme agli altri, odio i monologhi. Ho siglato un accordo con il Goldoni per una collaborazione di tre anni: ho proposto al teatro l’idea di una compagnia stabile del Goldoni che coinvolga anche altri attori livornesi».
Con Gaia De Laurentiis il rapporto è di lunga data.
«Abbiamo recitato insieme in due commedie con la regia di Paola Tiziana Cruciani, “Una cena indimenticabile” e Sole ventiquattr’ore” che avevano debuttato al teatro Parioli di Roma anni fa e da allora non ci siamo più persi di vista. In questa commedia il ruolo della moglie l’ho pensato proprio per lei. E’ la donna infatti al centro di tutta la vicenda: lei ama ancora suo marito nonostante tutto. Alla fine ci sarà una resa dei conti, l’esito però non è scontato».
Perché il tema delle scommesse?
«Conosciamo tutti qualcuno di cui abbiamo sentito dire: “quello ha il tarlo del gioco, se non sta attento”. Nelle sale da gioco si consumano ogni giorno delle piccole tragedie. Mi sono avvicinato alla cooperativa San Benedetto che qui a Livorno si occupa di dipendenze, ho parlato con un sacco di gente, persone che perdono il lavoro, mariti che vengono sbattuti fuori casa dalla moglie. Sono ossessionati, come drogati».
E ne è venuta fuori una commedia. Come è possibile?
«Non è stato semplice, si rischia di sbagliare tono, ma credo di avercela fatta. Del resto in un contesto tragico è più facile far ridere. Ho chiesto agli attori di non pensare che devono per forza far ridere il pubblico e di evitare di ricorrere ad accenti grotteschi. Come nelle storie di gelosia, chi è dentro il vizio del gioco non percepisce la stranezza dei suoi comportamenti ma lo spettatore sì ed è a quel punto che scatta la risata».
Info. Biglietti: da 22 a 35 euro; ridotto under 25, 15 euro.
Biglietteria oggi e domani orario 16.30-19.30. Nei giorni di spettacolo la biglietteria apre 2 ore prima dell’inizio. Vendita on line su goldoniteatro.it e ticketone.it l
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