Il Tirreno

Livorno

Commercio

Livorno, lo storico bar Ughi (il preferito da Max Allegri) cambia gestione e abbandona il nome

di Claudia Guarino
Livorno, lo storico bar Ughi (il preferito da Max Allegri) cambia gestione e abbandona il nome

Rimarranno due storiche dipendenti, così come l’identità del locale

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Chiudersi quella porta alle spalle per l’ultima volta non è stato facile, per i soci Paolo Cresci e Andrea Bargellini. Perché 55 anni alla guida di un’impresa come quella sono tanti. Ma alla fine per loro era necessario un cambiamento. Cioè la pensione. E così, dopo un’operazione di compravendita seguita per i venditori dall’immobiliare Favati, si è arrivati al dunque. Il bar Ughi passa di mano.

A insediarsi sono degli imprenditori cinesi, che inaugureranno il nuovo locale sabato. Il nome cambierà, ma rimarranno due storiche dipendenti, così come l’identità del locale. Del resto quel bar è stato il cuore pulsante di Coteto. E, oltre che essere il “rifugio” del mister Massimiliano Allegri quando torna nella sua Livorno, è sempre stato uno spazio al di là della semplice caffetteria. È stato un luogo di socializzazione e di ritrovo per Coteto, ma non solo. Qui arrivano in tanti dai vicini quartieri di Colline e Salviano. Ma i confini, vanno pure oltre. Non solo appuntamento mattutino, ma anche nelle ore pomeridiane. Se non piove, i tavolini e le sedie sul marciapiede hanno sempre rappresentato la tappa finale di chi vuole fare due chiacchiere. Ogni argomento è buono. A

nche se lo sport rappresenta una parte importante e il mondo dell’ippica una bella fetta di esso. Ma, si sa, il tempo passa e il mondo cambia. E anche per lo storico bar Ughi è arrivato il momento di voltare pagina. Con un bel bagaglio di nostalgia consapevoli di aver scritto un pezzetto di storia di Coteto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Elezioni comunali 2026

Ballottaggi in Toscana, ai punti è una vittoria della sinistra: ma la destra ha battuto due colpi – L’analisi

di Libero Red Dolce
Speciale Scuola 2030