Gioco
Scontri al PalaModì di Livorno, Herons: «Perplessi sulla gestione del servizio di sicurezza»
La squadra di Montecatini si augura che «le forze dell’ordine facciano chiarezza e possano individuare i responsabili di quanto accaduto prima possibile».
LIVORNO. Sdegno e incredulità. Oltre a perplessità su come è stato gestito il servizio di ordine pubblico. Lo si legge in una nota della società Herons Montecatini, i cui tifosi sono stati coinvolti negli scontri con Roseto e Forlì subito prima della semifinale di Supercoppa di Serie B, vinta dagli abruzzesi, poi trionfatori dell’intera manifestazione, avendo battuto anche i detentori della Pielle.
«Herons condanna fermamente gli episodi di violenza ai quali abbiamo purtroppo assistito al PalaModigliani di Livorno – si legge in una nota della società termale – Esprime perplessità su come il servizio di sicurezza sia stato gestito (nessun addetto tra le due curve, tutti intervenuti a scontri in corso) e ribadisce la propria scelta irrevocabile, inclusa nel proprio codice etico dalla fondazione, di voler promuovere lo sport dove fair play e rispetto dell'avversario continuino ad essere elementi sacri e intoccabili e dove i violenti non possano avere né spazio né diritto di partecipazione, a nessun titolo e per nessuna ragione. Si augura infine che le forze dell’ordine facciano chiarezza e possano individuare i responsabili di quanto accaduto prima possibile».
I tifosi di Herons, una sessantina, al momento degli scontri si trovavano nello stesso settore di quelli di Forlì, con cui sono gemellati, e si sono ritrovati “attaccati” da quelli di Roseto, che sono partiti per primi invadendo lo spicchio attiguo e lanciando loro seggiolini e picchiando con le aste delle bandiere.
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