Il Tirreno

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Città e futuro

«La Venezia come centro storico». Ecco la proposta del Ccn al Comune di Livorno

di Francesca Suggi
«La Venezia come centro storico». Ecco la proposta del Ccn al Comune di Livorno<br>

Decoro, viabilità, sicurezza, valorizzazione: le idee dei commercianti.Si chiedono in via Borra la regolamentazione del traffico, nuove aree pedonali e modifiche ai varchi della Ztl

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LIVORNO. Il quartiere della Venezia come “centro storico”. Con i suoi canali medicei che la rendono una piccola Serenissima. Con gli antichi palazzi che si affacciano sui canali, le chiese gioiello del passato, le mura e quel Forte (San Pietro d’Alcantara da anni chiuso e nel degrado) datato 1600 dei tempi del Granduca di Toscana Cosimo III.

È uno dei mattoncini di un percorso di valorizzazione tutto da costruire che commercianti e residenti propongono all’amministrazione. «È uno degli argomenti più sentiti emersi alla riunione del Ccn: chiediamo al Comune che ci dia suggerimenti e magari metta a disposizione dei propri professionisti per capire come raggiungere questo riconoscimento e fare le relative scelte urbanistiche e di decoro: siamo un rione storico, turistico, strategico per chi arriva dal mare, che collega il porto alla città. Dobbiamo fare di tutto per ristrutturarlo e valorizzarlo». Luca Fiordi è il presidente di questo gruppo di cittadini attivi che lì vive e lavora. C’è la volontà di condividere con l’amministrazione ogni passo. Perché nell’interesse della città tutta. «Siamo sempre propositivi e coinvolgiamo residenti, consigli di zona e il Comune: non ci devono essere scontri, siamo tutti sulla stessa barca. Abbiamo chiesto all’amministrazione un incontro». Dalla riunione sono emersi diversi spunti di confronto. Che guardano a sicurezza, decoro, viabilità, movida. Si chiedono lumi sui progetti in essere (quello degli ex Macelli in cui si prevede una prima rigenerazione urbana; l’avanzamento dei lavori al ponte della Venezia). «Proponiamo di rendere pedonali gli scali del Monte Pio e gli scali del Pesce: sono zone d’interesse, turistiche».

Sui varchi Ztl non mancano suggerimenti. «Quello sugli scali del Monte Pio per tanto tempo è sempre stato attivo ora è spento, andrebbe riacceso. In via del Forte San Pietro chiediamo lo spegnimento: al momento in attesa del rifacimento del Forte è un’arteria importante che permette agli avventori di passare da una parte all’altra del quartiere per raggiungere i parcheggi».

Spunti sulla questione movida per la salvaguardia dei locali, dei residenti e degli utenti: «Su via Borra va regolamentato il traffico nel fine settimana, la sera, magari con più controlli ,per non creare disagi a chi passa con l’auto». Si chiede, inoltre, di gestire quelle aree del quartiere dove la percezione di sicurezza è piuttosto bassa: «Piazza Anita Garibaldi, ai pratini e piazza del Luogo Pio andrebbero monitorate di più». Fiordi chiude: «A ottobre tornerà il mercato tra i canali con alcune novità».l




 

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