Gioco
Crociere a Livorno, un altro mese con inquinamento sotto controllo
Non si sono registrati sforamenti dei limiti massimi, anche se alcuni valori si sono avvicinati alla soglia di allarme
LIVORNO. Nel periodo più caldo, quello tra metà agosto e metà settembre che storicamente è il più caldo dal punto di vista dell’afflusso delle navi da crociera, l’inquinamento atmosferico a Livorno ha continuato a fare il buono. Dai dati registrati quotidianamente sul sito dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, non emergono infatti situazioni di allarme.
I valori
I valori rilevati dalle centraline che si trovano meno distanti dal porto di Livorno non hanno infatti mai superato i livelli massimi stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e recepiti negli anni dalla legislazione italiana. Vanno comunque considerate delle situazioni assolutamente particolari, che riguardano soprattutto il particolato o PM10. Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre e nel weekend tra l’8 e il 9 settembre, infatti, i valori registrati nelle centraline di viale Carducci e piazza Cappiello si sono notevolmente alzati rispetto a una media mensile che era ampiamente sotto i 20 microgrammi a fronte di un limite massimo consentito di 50 microgrammi. Ebbene, in quel periodo la media è stata attorno ai 30 microgrammi. Il picco massimo in viale Carducci è stato però registrato il giorno di Ferragosto, quando l’asticella della centralina ha raggiunto quota 36 microgrammi. Pressoché analoga la situazione in piazza Cappiello, dove il picco massimo è stato raggiunto domenica 8 settembre con 30 microgrammi.
I motivi
Difficile stabilire le ragioni di questo aumento del PM10, visto che, a differenza di quanto avvenuto in analoghe situazioni verificatesi nei mesi precedenti, nessuno ha parlato dell’arrivo di polveri provenienti dal Sahara spinti dai venti di scirocco. Vale la pena di ricordare che il particolato è costituito da un insieme di sostanze solide e gocce liquide che viene in parte emesso direttamente e per il resto si forma quando gli inquinanti emessi da varie fonti reagiscono nell’atmosfera. È diretta conseguenza di dei processi di combustione come gli incendi o più semplicemente i motori delle auto, le industrie, gli impianti termoelettrici.
Valori più alti del solito anche per quanto concerne le polveri ultrasottili. Il PM2.5 che ha come valore massimo ammesso quello di 25 microgrammi ha raggiunto quota 19 nella giornata del 30 agosto nella centralina di viale Carducci e di 18 microgrammi il 31 agosto nell’impianto di piazza Cappiello. Per il resto tutto nella norma, sia per quanto attiene agli ossidi di azoto, rimasti quasi sempre sotto quota 100 microgrammi nelle centraline di viale Carducci, piazza Cappiello e via La Pira in rapporto a un massimo consentito di 200 microgrammi. Infine, anidride solforosa e benzene assolutamente nella norma sempre nella centralina di via La Pira.
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