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A Livorno arrivano i “Libri in movimento” nel quartiere: «Così accendiamo Pontino-San Marco» - Il programma
Presentata la rassegna letteraria che dura sette giorni: si parte lunedì 23 settembre. Per partecipare serve la prenotazione
LIVORNO. Lim sta per “Libri in movimento”. Una sigla di tre lettere per una rassegna letteraria che dura sette giorni, e ha come scopo principale animare, accendere le luci su uno dei quartieri più caratteristici, affascinanti e difficili della nostra città: Pontino San Marco. «Non ci bastavano le tante iniziative che nel tempo abbiamo intrapreso – spiega Antonella Cenci del Comitato Pontino San Marco -, come il pranzo multietnico, Montmartre Garibaldi, o la festa di Natale per le scuole. Lo scorso anno abbiamo avuto l’idea di un itinerario letterario, perché siamo convinti che il nostro quartiere abbia bisogno di un supporto. Quello che ci arriva dalle istituzioni non è sufficiente. Daniela Barli Carboncini, da 24 anni gestisce la libreria di via Garibaldi. Con lei abbiamo pensato che i libri fossero la via da seguire: perché la gente scrive, legge ed è colta anche nei rioni più complessi». Alessandra Carlesi illustra i punti cardine dell’iniziativa.
«Le nostre finalità – dice -sono diverse da quelle di una rassegna proposta in altro ambito. Per noi l’attenzione al quartiere è un aspetto determinante. Vogliamo porre all’attenzione su luoghi belli come lo studio dell’artista Piero Mochi, ma anche su spazi pubblici dove esistono criticità. Un’operazione che sta portando buoni frutti. E poi i temi, che non sono messi a caso: ci sono belle storie legate alla città». Come quella scritta da Marco Rodi “Dalla parte di Minerva”. «Un libro – spiega l’autore- che trae origine da un fatto reale, capitato il 4 dicembre del 1921 a Livorno. Un anarchico massone si suicidò sparandosi con una vecchia pistola arrugginita nel cimitero di Santa Giulia. La famiglia sostenne che il gesto fu compiuto per non commettere un omicidio. Passo dopo passo, nella fase di studio, ho scoperto una Livorno del passato, di cui sono innamorato».
Ogni evento sarà accompagnato dalla musica degli allievi del Conservatorio Mascagni. La chiusura sarà invece affidata ad una performance jazzistica dei “Mo’better blues quintetto”. Questo il programma nel dettaglio: lunedì 23, ore 18, Amy Ba presenta, negli spazi dell’associazione senegalese in piazza della repubblica 35, “Diario di un viaggio”, emozioni di un’asolescente in viaggio in Senegal, paese di origine. Martedì 24, ore 17, Fuad Aziz conduce un laboratorio di lettura animata per bambini dal titolo “Kamishibai”, all’interno della palestra Accademia dello Sport, in via Garibaldi 216. Per partecipare serve la prenotazione.
Mercoledì 25, ore 18, Serena Antonella Tria presenta il suo libro “Bianco Fiore”, all’interno della cantina Reale Teatrale, Scali delle cantine 13. Giovedì 26, ore 18, Eva Giovannini e Tommaso Eppesteingher, presentano “L’ultimo partigiano”, al Parchino di Via della Cappellina. Venerdì 27, ore 18, Marco Rodi presenta il suo “Dalla parte di Medusa”, al Bar Chalet di Piazza XI Maggio. Sabato 28, ore 17, un doppio evento con Tiziana Luciani: prima la presentazione del volume “I come inquietudine” e dopo il laboratorio (su prenotazione) “dal grigio all’oro”, entrambi nello studio di pittura Piero Mochi di via Terrazzini. Chiude il cerchio domenica 29, ore 17, Diye Ndiaye, al parco delle Mura Lorenesi, presenta “Parenanu”, siamo pronte. Etnografia di un’impresa economica in Senegal. Per informazioni e prenotazioni scrivere a comitatopontinosanmarco@gmail. com. l
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