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All'ospedale di Livorno 3,2 milioni di euro per lavori urgenti: ecco tutti gli interventi finanziati
L’Asl aggiunge altri 700mila euro ai 2,5 milioni che aveva già deliberato lo scorso aprile. Tra quelli considerati prioritari il risanamento del tetto in cinque padiglioni
LIVORNO. Dai lavori sui soffitti a quelli sui tetti. Perché se è vero che dentro l’ospedale di Livorno non risultano nuovi crolli consistenti di intonaco, è anche vero che rimangono puntelli a vista, infiltrazioni evidenti e transenne sparse. Tanto che l’Asl, dopo aver deliberato lavori per 2, 5 milioni di euro, adesso integra quella decisione aggiungendo altri interventi sui tetti. Il tutto per evitare che l’attuale struttura finisca di cadere a pezzi. Del resto basta passeggiare nei corridoi dell’ospedale per rendersi conto che l’immobile continua a essere caratterizzato da una certa precarietà. E nonostante sia evidente che alcuni interventi sui soffitti, in effetti, sono stati fatti, sui muri rimangono i segni delle infiltrazioni. E spunta ancora qualche puntello qua e là. Ma facciamo un passo indietro.
I crolli
Il pomeriggio del giorno di Pasqua, lo ricordiamo, nella cucina di Ortopedia è venuto giù il contro soffitto. Fortunatamente in quel momento la stanza era vuota perché i pezzi di muro sono franati sulle sedie per poi terminare la loro corsa sul pavimento. «Divieto di ingresso», è stato subito scritto su un foglio di carta affisso alla porta rossa che dà l’accesso alla zona diventata immediatamente un «locale inagibile». Dopo qualche giorno l’Asl ha chiuso anche le scale del sesto padiglione. In questo caso non si sono verificati crolli, ma c’è stata una chiusura preventiva per verificare l’eventuale presenza di intonaci pericolanti. E di situazioni così, all’interno dell’ospedale, ce ne sono state tante. Quasi tutte via via risolte con la sistemazione di puntelli e impalcature nei vari padiglioni interessati dalle infiltrazioni.
I primi lavori
La direzione dell’ospedale, dopo i primi crolli, ha assicurato «il massimo impegno a portare a termine in modo definitivo gli interventi nel più breve tempo possibile, riducendo al minimo le variazioni ai servizi offerti e le possibili difficoltà incontrate dai cittadini». Ed ecco, dunque, la prima delibera (datata 24 aprile) con cui la direzione dell’Asl ha indicato gli interventi da eseguire in via prioritaria nell’ospedale di Livorno. Si tratta di lavori che riguardavano soffitti e copertura dei padiglioni primo (Adi e Medicina Nucleare); secondo (Medicina); terzo (Neurochirurgia e Ortopedia); quarto (ambulatori); sesto (Chirurgia); settimo (poliambulatori e libera professione) e decimo (psichiatria). Importo complessivo necessario per lavori considerati dall’Asl «urgenti e non procrastinabili»: 2 milioni e mezzo di euro. Le premesse di quella delibera erano scritte sulla delibera stessa. Innanzitutto, si legge sull’atto di aprile, «è stato costituito un gruppo di lavoro che ha redatto uno studio che rappresenta la sintesi di quello che è urgente fare nell’immediato, di quelle necessarie azioni da adottare in attesa dell’avvio dei lavori di costruzione del nuovo ospedale». E gli interventi individuati «riguardano l’esecuzione di opere attinenti la sicurezza delle strutture e il miglioramento della prevenzione incendi, nonché opere atte a ripristinare il decoro delle parti esterne degli edifici». Inoltre «nell’immediato è necessario approvare la prosecuzione e il completamento dei lavori più urgenti relativi a eliminare le infiltrazioni e a ripristinare i soffitti ove se ne sia evidenziata la necessità».
I nuovi lavori
Di recente, tuttavia, è stata redatta un’altra «relazione – si legge nella delibera a firmata dalla direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani – nella quale vengono elencati i lavori che assumono la valenza di prioritari». Si tratta di un nuovo pacchetto di interventi, dunque, che si va ad aggiungere ai precedenti (in parte già realizzati). Eccoli: «risanamento dei tetti dei padiglioni tre, quattro, sei, sette e diciassette (bar, spogliatoi e mensa, ndr). Poi «completamento del risanamento dei soffitti del secondo terreno e del decimo terreno»; «posizionamento del cartongesso antisfondellamento sull’intera superficie de primo terreno, ventunesimo primo (centro trasfusionale, ndr), primo secondo, secondo primo secondo e terzo, terzo terreno primo e secondo, quarto secondo. Inoltre, si legge nella delibera, è prevista «l’eliminazione delle zone indicate come “pericolose” nei vari locali del presidio ospedaliero».
I costi
Anche perché nell’ospedale, sebbene alcuni bagni prima chiusi siano di recente tornati agibili, restano transenne e zone off limits. Evidenti sono anche i segni che le infiltrazioni hanno lasciato sui muri del corridoio principale, e i ferri a vista. I nuovi interventi sui tetti e quelli per posizionare il cartongesso, d’altra parte, hanno un cronoprogramma incerto. Non è chiaro, cioè, quanto dureranno. Certo è che richiedono un ulteriore spesa rispetto ai 2,5 milioni messi in conto all’inizio. Spesa che è quantificata dall’Asl in 700mila euro. Così «il nuovo quadro economico – si legge nella delibera – ammonta a 3 milioni e 200mila euro».l
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