Gioco
A Livorno "Dona il sorriso", medicina trasfusionale e pediatria insieme per i bambini ricoverati
L’iniziativa ha chiamato a raccolta in ospedale i donatori livornesi. Elena Sardano, direttrice di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, e Roberto Danieli, direttore di Neonatologia spiegano l’iniziativa
LIVORNO. Non c’è cosa più bella che vedere un bambino sorridere. Ed è responsabilità degli adulti (riuscire ad) alimentarlo quel sorriso anche nei momenti di sofferenza. Paolo Iovino e la moglie Irene Pazzagli, in collaborazione con l’Asl Toscana nord ovest, hanno pensato di organizzare una doppia donazione: di sangue e plasma e, al tempo stesso, di materiale ludico e didattico per rendere felici i piccoli pazienti ricoverati nel reparto di Pediatria degli Spedali Riuniti. Così l’ingresso del centro trasfusionale dell’ospedale di Livorno si è riempito di giocattoli, quaderni, palloncini, peluche, matite e pennarelli. E in tanti hanno partecipato all’iniziativa “Dona il sorriso”. In pratica, tutti i donatori chiamati a raccolta e che hanno varcato la soglia del centro trasfusionale di viale Alfieri sono stati invitati a portare con sé un pensiero per i piccoli pazienti che poi il personale del presidio ospedaliero ha disposto in bella mostra su tavoli e carrelli. «In molti, anche singoli cittadini, sono passati per lasciare il loro contributo e siamo sicuri che potrà essere molto apprezzato dai bambini», sottolinea Iovino.
Elena Sardano, direttrice di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, e Roberto Danieli, direttore di Neonatologia e Pediatria, spiegano che questa iniziativa ha una duplice finalità: «Ci consente infatti di portare avanti le donazioni di sangue e plasma e al tempo stesso regalare un sorriso ai bambini ricoverati in Pediatria». Sì, perché come precisa la primaria Sardano il futuro è incerto se non subentrano nuovi donatori. «Quelli livornesi sono molto generosi – sottolinea – e abbiamo registrato un 3% in più rispetto allo stesso periodo del 2023. Tuttavia è fondamentale recuperare sangue e plasma con l’obiettivo di ripristinare le scorte usate nei mesi estivi che, per diversi motivi, rappresentano il periodo di minor affluenza. Con questa giornata partono le iniziative che ci accompagnano durante tutto l’anno e concludiamo idealmente il periodo estivo tradizionalmente complesso. Adesso, finite le vacanze, confido che il grande cuore dei livornesi possa tornare a ricordarsi di noi e a donare sangue ed emoderivati nelle consuete modalità».
«Ancora una volta dobbiamo ringraziare Paolo Iovino, Irene Pazzagli, tutti i volontari che supportano le loro idee – aggiunge Danieli – e un reparto come quello del centro trasfusionale basato sulla generosità degli utenti oltre che sulla professionalità degli operatori. Per questo ringrazio oltre agli organizzatori e a tutti coloro che hanno voluto portare il loro piccolo o grande contributo alla raccolta, anche la collega primaria, Elena Sardano e tutto il suo staff per la disponibilità dimostrata. Non ci dimentichiamo che purtroppo anche i nostri bambini possono aver bisogno di trasfusioni e quindi siamo a loro doppiamente riconoscenti».
L’iniziativa però non finisce qui: il reparto si presta volentieri a rimanere punto di raccolta a disposizione di chiunque voglia donare materiale didattico per il reparto di Pediatria. All’iniziativa hanno partecipato anche la dottoressa Eleonora Catarsi, le coordinatrici infermieristiche Elisa Virgilio (Trasfusionale) ed Elena Wust (Pediatria) e i rappresentanti delle associazioni di promozione della donazione del sangue Avis, Fratres e Croce Rossa Italiana. Tutti insieme per portare avanti la cultura del dono. Che – dicono – a Livorno è molto radicata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
