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Livorno, finalmente lo skate park esiste: «Sarà pronto entro fine mese»

di Flavio Lombardi
Livorno, finalmente lo skate park esiste: «Sarà pronto entro fine mese»<br>

L’impianto prende forma dopo anni di piani e dietrofront. Ecco cosa manca. Il sindaco Salvetti: «Purtroppo ci sono stati slittamenti nei lavori, ma era importante creare questa struttura»

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LIVORNO. Sta per arrivare lo skate park per appassionati dilettanti, agonisti del settore e semplici cittadini che aspettano un altro punto di aggregazione con verde e panchine. L’impianto sportivo di Ardenza, a quanto sembra, sarà consegnato a fine mese. Una rassicurazione, questa, che arriva direttamente dall’impresa costruttrice, leader a livello nazionale, che ha scritto il proprio nome sulle migliori strutture italiane di questo genere. Massa compresa, dove recentemente si sono tenuti i campionati italiani di questa disciplina.

Gli addetti ai lavori dicono che il più è stato fatto. La parte tecnica, costituita da paraboliche e dotata della bolla (la sezione che renderà questo skate park un punto di attrazione per l’intera regione e non solo), è finalmente ultimata. Resta ancora da collegare quella che sembra più grande, ma che in realtà è la più semplice da realizzare, buona anche come punto di approccio per neofiti. In tre giorni di condizioni meteo ideali, sarà compiuta.

Nei giorni scorsi c’è stata la ricognizione dell’assessore ai Lavori Pubblici Federico Mirabelli, accompagnato da Fabrizio Mori, ingegnere del Comune. Il sopralluogo serviva per sincerarsi delle tempistiche, ma soprattutto per pianificare, senza interferire con le opere da terminare, l’intervento dei mezzi e degli uomini dell’ufficio giardini per togliere quella vegetazione spontanea che rende l’area inospitale fino a pochi metri dall’impianto, facendolo sembrare un cantiere abbandonato.

Secondo i programmi, con l’inizio di ottobre prenderà il via la piantumazione di siepi e alberi per creare nel futuro punti di ombra. Ma dato che l’ingresso principale lungo il rio Ardenza non è adatto a ospitare un parcheggio che garantisca l’affluenza attesa, sarà creato un passaggio pedonale che collegherà lo skate park con l’area che serve il campo del Picchi.

La relazione sullo stato di avanzamento dei lavori è arrivata sul tavolo del sindaco, che avrebbe voluto inaugurare prima delle elezioni, ma in tarda primavera ci furono problemi per reperire sul mercato sostanze coloranti di tonalità ocra, indicate dalla soprintendenza. Una particolarità di taglio paesaggistico pretesa dall’ente, ma che a questo punto fa di Livorno uno dei pochi impianti che non si presentano interamente in esclusivo grigio cemento. «Nelle strutture da evoluzione, siamo a cavallo – dice Luca Salvetti – purtroppo si è dovuti slittare fissando come obiettivo il mese di settembre, avendo ben chiari i tempi anche di un quadro di abbellimento necessario. Per questo, abbiamo chiesto garanzie alla ditta che, fortunatamente, ci sono arrivate. Al di là della fine dei lavori, tuttavia, credo che l’importante sia arrivare a dotare la città di un impianto che non c’era, che permetterà a tanti ragazzi di praticare lo sport preferito, alle mamme di portare i bimbi in quello che sarà parte di un parco, e di far venire gente da fuori».

La data per l’inaugurazione non dovrebbe quindi arrivare oltre il 30 settembre. Alessandro Vitali, della società Adriatica di Vitali e Petrucci di Fano, spiega il rallentamento per l’ultimazione di una struttura da realizzarsi con appalto da 273mila euro per le opere edili e un totale di investimento comunale di 350mila euro. Vitali ricorda la difficoltà nel concretizzare la parte ormai finita «e per la quale, una squadra di sei persone riesce più o meno a mettere in piedi e lisciare 25 metri quadrati al giorno, su un totale di 1100». Arrivati al periodo estivo, il caldo è stato il principale avversario. «Per avere un lavoro che segua i nostri standard di qualità, occorrono giuste temperature. Non troppo freddo, non troppo caldo. Un conto, l’agenda stabilita dall’appalto, un conto quando sei sul posto e devi fare le cose. Gli amministratori si danno l’obbligo del rispetto dei tempi, noi quello di fare le cose per bene. A volte, le due esigenze non coincidono. Inverno pessimo, estate ancora peggio. Mettiamoci che in tante regioni d’Italia, sopra i 35 gradi c’era divieto di lavoro a tutela dei lavoratori dalle 12 fino alle 17 fino al 31 agosto, noi non potevamo sostenere le spese di trasferta, solo per lavorare al mattino. Ecco spiegati i ritardi». Forse, dunque, Livorno avrà il suo skate park. Dopo anni di progetti fatti, rivisti e riscritti dal principio, finalmente si intravede l’inaugurazione delle agognate rampe.l


 

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