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Pirati della strada, a Livorno dati choc: nel 2024 una fuga ogni settimana
Aumenta il numero di quanti non si fermano a prestare soccorso. Ecco gli ultimi casi e perché si decide di darsi alla fuga dopo lo schianto
LIVORNO. Viale Alfieri, lunedì ore 15, 30. Un’auto urta uno scooter facendo cadere a terra il ragazzino di 14 anni che era alla guida. Poi scappa. Meno di 24 ore dopo, in zona Levante, il guidatore di un furgone fugge dopo lo scontro con una moto. E non sono casi isolati. Ogni settimana, infatti, il conducente di un veicolo rimasto coinvolto in un incidente se ne va senza prestare soccorso. E i numeri, a guardare i report annuali della polizia municipale, sono in aumento. Le motivazioni? La paura del momento, per esempio, così come la mancata copertura assicurativa del mezzo. Ma andiamo con ordine.
Gli ultimi casi
La mattina del 29 luglio la 72enne Lucia Battaglini viene investita mentre si trova con la bici in via Mastacchi. Per la precisione era sulle strisce pedonali all’incrocio con via Pera e via Magnozzi e si muoveva in direzione di via della Cinta Esterna. A travolgerla, a quanto sembra, è stato un furgone col cassone aperto e argentato, di quelli da lavoro, che probabilmente trasportava materiale edile. Con l’uomo alla guida che non si è fermato ed è ancora ricercato dalla polizia municipale. La donna è poi morta dieci giorni dopo in ospedale. Dunque il conducente del furgone, se identificato, sarà indagato per omicidio stradale. Meno gravi, invece, gli ultimi due casi di omissione di soccorso. Lunedì scorso, sul viale Alfieri, un 14enne a bordo del suo scooter ha raccontato di essere stato urtato da un’auto. Lui è caduto, ferendosi, mentre l’automobilista non si è fermato. Martedì, invece, in via Primetta Cipolli Marrucci c’è stato uno scontro tra una moto e un furgone. Il 47enne motociclista è caduto e si è ferito mentre chi era al volante del furgone è fuggito. In entrambi i casi la polizia municipale ha acquisito le immagini delle telecamere presenti in zona per tentare di identificare i guidatori.
I dati
Venendo ai dati, secondo i numeri forniti dal Comune di Livorno, dal primo gennaio al 10 settembre di quest’anno, sono stati 32 gli incidenti in cui è stata contestata l’omissione di soccorso. Qualche altro dato, con diversi periodi di riferimento. Tra il maggio 2023 e il maggio 2024 l’omissione di soccorso è stata rilevata in 49 incidenti. Tra il maggio 2022 e il maggio 2023 in 28 e tra il maggio 2021 e il maggio 2022 in 18.
Le motivazioni
I motivi per cui una persona che rimane coinvolta o – più spesso – causa un incidente stradale fugge sono i più vari. C’è chi, come l’uomo che alla fine del 2022 investì con l’auto un rider sullo scooter in corso Mazzini, dice di essere scappato per timore. E capita anche che – è il caso dell’incidente di corso Mazzini – poi la persona si vada a costituire alle forze dell’ordine. Ma non sempre questo succede. In alcuni casi sono le forze dell’ordine – quasi sempre la polizia municipale – che riescono a trovare il pirata. In altri casi ancora il pirata non viene identificato. Una delle ragioni che stanno alla base della fuga post incidente, comunque, è la mancata copertura assicurativa del mezzo. Del resto, nel periodo di tempo compreso tra il maggio 2023 e il maggio 2024, la municipale ha trovato, in generale, 867 veicoli senza assicurazione. Mentre nel 2022 nei vari incidenti rilevati sono stati trovati 40 veicoli non assicurati, 19 conducenti con patente scaduta e 20 guidatori senza patente (14 perché mai conseguita, 2 perché revocata e 4 perché ne avevano una di una categoria diversa). Insomma, un problema coi documenti c’è. l
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