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Livorno, la preside del Classico e l'estate calda: «Le voci a difesa dell'istituto raccontano l’attaccamento della città»

Teresa Cini (*)
Livorno, la preside del Classico e l'estate calda: «Le voci a difesa dell'istituto raccontano l’attaccamento della città»

La dirigente: «Vogliamo crescere ancora. Dal 2022 i numeri degli iscritti viaggiano in controtendenza rispetto al calo nazionale»

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LIVORNO. Dopo un’intensa estate, in cui la nostra scuola è stata alla ribalta per articoli giornalistici e commenti vari sui social – talvolta poco edificanti e spesso anche offensivi –, sull’uso della sede di via degli asili n. 35, sento adesso la necessità di replicare facendo ordine sui dati.

Un po’ di storia

Nel 1860 fu istituito a Livorno il Regio Liceo G. B. Niccolini che, dal 1862-63, fu ospitato in Via E. Rossi. Per molto tempo, in Via Rossi le sezioni del Liceo Classico sono state tre o quattro; ma dal 2000 i numeri dell’indirizzo Classico hanno cominciato a ridursi, fino ad una sola prima (2018-2019).

Dal 2010 il Liceo Ginnasio Statale Niccolini Guerrazzi è divenuto Istituto Statale di Istruzione Superiore (ISIS) e l’Offerta Formativa è stata ampliata (‘nuovo’ Liceo Classico; indirizzi Scienze Umane, Musicale e Coreutico). Tuttavia, nell’anno scolastico 2020/21, prima del mio arrivo, la scuola ha perduto il plesso di Via Goldoni. All’epoca però non ci sono state proteste né per la perdita di questo plesso, né per il degrado crescente. Fortunatamente negli anni più recenti la scuola ha ripreso a crescere; perciò nell’estate 2024 è stata assegnata una terza sede.

2024: la terza sede

Nell’estate 2024 la struttura è stata consegnata completamente vuota. Nel corso dei mesi estivi, a costo pressoché nullo, ho recuperato gli arredi necessari affinché la sede possa essere adibita correttamente all’uso per l’inizio dell’anno scolastico 2024-25.

In estate i quotidiani locali e i social hanno dato spazio a molte voci sui possibili usi del plesso: in realtà, la scuola dapprima ha pensato di dislocarvi solo le prime classi dell’Indirizzo di Scienze Umane, poi solo il triennio del Classico, perché l’unicità di Indirizzo risultava maggiormente gestibile e didatticamente efficace, nonché per la compatibilità delle dimensioni delle aule con i numeri delle classi. Accogliendo poi le istanze dell’utenza, siamo giunti ad una distribuzione tra più classi e più indirizzi per far in modo che la scuola mantenga il suo respiro unitario di “polo umanistico”. In pieno agosto ho quindi lavorato intensamente con il mio staff a varie ipotesi di rotazione delle classi, tra cui è stata scelta quella che permetterà al maggior numero possibile di classi di accedere alla terza sede.

I numeri più recenti

A partire dall’anno scolastico 22/23, l’ISIS ha conosciuto una importante crescita: nel 2022 gli/le iscritti/e erano 616; oggi sono circa 830. Tale incremento, pur coinvolgendo tutti gli indirizzi liceali, ha riguardato prevalentemente i licei delle Scienze Umane ed Economico-sociale; dall’anno scolastico 23/24, le classi più numerose possono essere sdoppiate e/o articolate, per svolgere una didattica sempre più efficace, coinvolgente e laboratoriale.

In questo contesto, dal 2022 la crescita del Liceo Classico è stata comunque significativa, in controtendenza rispetto ai dati nazionali, che registrano decremento costante delle iscrizioni in quell’Indirizzo. Dall’anno del mio insediamento (2022), infatti, il nostro indirizzo Classico si è stabilizzato su due sezioni, ma noi vogliamo che gli studenti aumentino ancora.

Uno sguardo al futuro

Il dibattito di questa estate è stato per noi davvero prezioso perché lascia intendere che in città, in realtà, persista un forte attaccamento per l’Indirizzo Classico, che è la più antica tra le cinque componenti del nostro polo umanistico. Le numerose voci che, a volte anche con errori importanti o fraintendimenti, si sono pronunciate “in difesa” del Classico sono per noi una palese testimonianza di interesse: facendo leva anche su questo, lavoreremo per far sviluppare questo storico indirizzo in seno al Polo Umanistico in cui è incardinato.

Speriamo così di continuare a crescere soprattutto perché crediamo nel messaggio culturale centrale della formazione da noi offerta, cioè che il sapere umanistico sia imprescindibile anche – o forse soprattutto – nella nostra società ipertecnologica, in cui l’individuo necessita di altre, diverse, molteplici e anche difficili chiavi di lettura della realtà.

La nuova sede di via degli Asili è ormai pronta per il prossimo anno scolastico. Invitiamo con gioia la cittadinanza a partecipare all’inaugurazione della sede che si svolgerà venerdì 13 settembre, dalle 9 alle 12, in via degli Asili n. 35. l

*dirigente scolastica Isis Niccolini Palli


 

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