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Maltempo a Livorno, le strade diventano fiumi: è polemica sulle caditoie


	L'Aurelia allagata (foto di Franco Silvi)
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L'Aurelia allagata (foto di Franco Silvi)

Due ore di pioggia mettono ko la città: allagati garage e negozi. Salvata una famiglia intrappolata nel sottopasso di via Firenze

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LIVORNO. In quella maledetta notte dell’alluvione di Livorno – il 10 settembre 2017 – in poche ore caddero 260 millimetri di pioggia: allora al pluviometro di Valle Benedetta lo scroscio più violento fece registrare 38 millimetri in un quarto d’ora e al pluviometro di Quercianella 42 millimetri in 15 minuti. Ieri (domenica 8) ne sono caduti oltre 80 (circa un terzo rispetto alla notte di sette anni fa) che però sono bastati per mandare la città sott’acqua, allagando le strade della città, paralizzando il traffico e inondando anche cantine e attività commerciali. Un temporale improvviso – anche se atteso, considerata l’allerta meteo arancione in vigore fino alle 6 di oggi – che in poco tempo ha messo sotto scacco la città.

Caos circolazione

Erano circa le 15 di ieri quando la pioggia ha iniziato a farsi più intensa: quasi 45 millimetri si sono abbattuti in un’ora sulla nostra città. Un livello preoccupante che subito fa scattare l’apertura del Centro operativo comunale (Coc) della Protezione civile e il sindaco Luca Salvetti lancia un appello ai livornesi: «Restate al sicuro, non uscite di casa». Ma il livello dell’acqua si alza in fretta e guadagna terreno. Le strade iniziano così ad allagarsi: via Cimarosa, via Firenze, via del Testaio, via dei Pensieri, via Provinciale Pisana (nel tratto fra via Scarpellini e via Pian di Rota). La decisione è una: chiuderle al traffico per garantire la sicurezza dei cittadini. Verranno riaperte dopo un paio d’ore perché, piano piano, dopo un’ora e mezzo l’acqua defluisce. Le difficoltà invece restano nel sottopasso di via Firenze e nella zona di via Provinciale Pisana.

Le caditoie

La perturbazione è violenta, ma sotto accusa ci finiscono le caditoie e in particolare la loro pulizia. Per tanti livornesi la manutenzione avrebbe dovuto essere fatta con maggiore cura per evitare gli allagamenti. Non la pensa così, però, il primo cittadino. «In questo caso le fognature non c’entrano – sottolinea Salvetti – . Il problema è che l’acqua è caduta in modo molto copioso in un tempo ristretto, un paio d’ore, e questo ha fatto sì che il reticolo fognario non riuscisse a ricevere».

La mappa

In viale Alfieri, una moto parcheggiata a lato strada era immersa nell’acqua per circa metà. In via Provinciale Pisana – scrive un residente – «serve un canotto» per attraversarla. La situazione non era migliore in via Marradi, zona Upim, e anche viale Marconi, viale Mameli e viale Italia si sono trasformati in fiumi d’acqua. Anche in Venezia si sono registrati allagamenti, a lato della chiesa di San Ferdinando e alla cinta esterna fino al semaforo. Lo stesso in via Kossuth, via Sproni e via Calzabigi. Non è stata risparmiata neppure npiazza della Vittoria – fanno sapere i residenti – e nonostante la pulizia dei tombini che risale a pochi giorni fa tutto si è ugualmente allagato».

Famiglia bloccata

In via Firenze, il problema è noto da anni: quando le piogge sono abbondanti, il sottopasso si riempie di acqua.

E in caso di precipitazioni più forti del normale, come ieri, le idrovore che raccolgono l’acqua dalla strada e la scaricano nell’Ugione non riescono a fare il proprio lavoro, dato che il livello di scarico va sotto quello del fiume stesso, rendendo l’opera impossibile e comportando il blocco delle pompe. Una soluzione tampone è stata trovata con il semaforo che, quando è acceso, impedisce ai mezzi di passare da lì. Ieri, però, una famiglia o è passata poco prima che scattasse il rosso oppure non l’ha visto, fatto sta che è rimasta bloccata nel sottopasso: gli occupanti sono stati liberati dalla polizia municipali.

Gli osservati speciali

All’inizio non pioveva sulle colline livornesi, ma poi nel pomeriggio di ieri in un quarto d’ora sono caduti 10 millimetri di pioggia sulla Valle Benedetta. «Da parte nostra massima attenzione ai corsi d’acqua collegati a questa zona e che al momento comunque sono sotto soglia», sottolinea il sindaco Salvetti. Sa che sarà una lunga notte in cui le squadre della Protezione civile saranno al lavoro per la sicurezza dei cittadini.

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