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Livorno, quattro turisti salvati nel sottopasso allagato di via Firenze

di Stefano Taglione
L'auto elettrica bloccata nel sottopasso
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L'auto elettrica bloccata nel sottopasso

La loro auto elettrica bloccata a causa di 60 centimetri d’acqua. Il vento abbatte le tamerici: allerta meteo prorogata fino a oggi

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Livorno Un’ora di pioggia, con cumuli già in mattinata di oltre 20 centimetri, che si è abbattuta alla periferia nord della città. Provocando diversi allagamenti, come ad esempio in via Provinciale Pisana e al “solito” sottopasso di via Firenze. E proprio qui, attorno alle 7,30 di domenica 18 agosto, una famiglia tedesca – padre, madre e due bambini di due e quattro anni – sono stati salvati grazie all’intervento di un’ambulanza della Svs e della protezione civile comunale, guidata dall’ingegner Lorenzo Lazzerini. I volontari, avvertiti attraverso il 112, sono riusciti a far uscire tutti dall’abitacolo, con l’auto (elettrica) che si era bloccata e non andava più né avanti, né indietro. Al conducente, un turista proveniente dalla Germania, non è restato altro che premere il pulsante di emergenza che, attraverso la sala operativa del costruttore (l’Audi), ha allertato i soccorsi, facendoli intervenire tempestivamente. Inavvertitamente, infatti, non conoscendo probabilmente la “profondità” della strada sotto al livello dell’acqua che già aveva allagato il sottopasso, l’uomo ha cercato di attraversarlo rimanendo bloccato sotto una sessantina di centimetri di pioggia cumulata sulla strada.

Il salvataggio

Ed è così che la famiglia tedesca, abbandonata l’auto, è stata trasportata al pronto soccorso. Nessuno, per fortuna, è rimasto ferito: solo un grande spavento da parte di tutti, soprattutto per i bambini. Il personale della protezione civile, che stava andando verso il porto per accogliere la nave umanitaria “Geo Barents” con 57 richiedenti asilo, si è poi fermato in via Firenze per cercare di rimuovere l’auto, con l’ausilio di un carroattrezzi, ma l’intervento è risultato più difficile del previsto perché la macchina era andata in blocco e le ruote idem. I dipendenti del Comune, che sono andati al pronto soccorso per parlare con i vacanzieri tedeschi, sono poi tornati sul posto col padre e hanno prestato la massima assistenza per rimuovere la macchina e trovare una concessionaria in grado di ripararla. Un’operazione riuscita, dato il veicolo è stato a fatica rimosso e nei prossimi giorni verrà riparato. La famiglia è stata quindi rifocillata e attenderà le prossime ore in albergo, sotto choc per quanto accaduto, ma molto contenta per l’assistenza ricevuta dalla protezione civile comunale, impegnata su vari fronti ieri con tutto il terzo settore, fra pioggia, alberi caduti sul viale Italia e l’arrivo in porto, dopo il soccorso nel Mediterraneo centrale, della nave “ong” con il suo carico di migranti in fuga dalla guerra e dalla povertà.

Alberi caduti

Oltre agli allagamenti, che hanno riguardato esclusivamente la zona nord della città, su viale Italia è stata abbattuta una tamerice. L’albero, che aveva invaso la corsia lato mare vicino all’Accademia navale, è stato rimosso dai volontari della Svs, intervenuti con le motoseghe. I soccorritori, d’intesa col Comune, sono stati impegnati (e lo resteranno fino al termine dell’emergenza) durante l’intera allerta meteo, presidiando i punti più a rischio e monitorando i torrenti. Il fronte temporalesco, nella mattinata di ieri, ha avuto la sua massima intensità fra Pisa e Livorno, toccando Stagno e la periferia nord della città, risparmiando l’area sud, come Ardenza, dove ha piovuto molto meno.

Naufraga una barca

Nottata di lavoro anche per i militari della guardia costiera, che poco prima delle 23 di sabato scorso, poche ore prima del picco di pioggia più intenso abbattutosi su Livorno, a circa mezzo miglio a sud dal porto di Marina di Pisa, a causa di un’avaria al motore e del moto ondoso in atto, hanno soccorso una barca a vela di circa 11 metri con due persone a bordo, incagliata sulle barriere soffolte posizionate a protezione della costa lungo l’abitato del litorale. I diportisti – residenti in Piemonte, ma che hanno la barca ormeggiata in Arno per tutta la stagione – erano di rientro dalla giornata di mare trascorsa lungo la costa meridionale di Livorno. «Nonostante vari tentativi di manovre di disincaglio messe in atto dal proprietario e da un’ unità della capitaneria di porto, prontamente intervenuta a seguito di chiamata di soccorso giunta alla sala operativa dalle persone a terra che avevano assistito all’accaduto – spiegano dalla direzione marittima toscana – l’imbarcazione è rimasta incagliata e gli occupanti sono scesi a terra utilizzando il tender in dotazione».

Allerta prorogata

Nel frattempo anche per oggi la protezione civile regionale ha emesso un’allerta gialla per temporali forti e vento prolungando quella in corso ieri. Il Comune consiglia ai cittadini di alzare il livello della normale prudenza e osservare i seguenti accorgimenti: evitare l’attraversamento di strade inondate e sottopassi qualora appaiano allagati in quanto la profondità e la velocità dell’acqua potrebbero essere maggiori di quanto non appaia. «La forza della precipitazione – scrive palazzo civico – potrebbe far uscire dalla loro sede i tappi dei tombini: fare attenzione alla circolazione anche in strade poco allagate. Prestare attenzione a percorrere le strade dove l’acqua si è ritirata perché potrebbero esserci pericoli. Evitare di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, e sopra ponti e passerelle. Porre delle barriere per evitare che l’acqua possa allagare locali posti sotto il livello stradale, come cantine e box sotterranei». 

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