Gioco
Mirchino, tra alberghi e sport: la doppia vita del manager Peiani e quella volta che Spinelli lo piccionò
Dalla caccia a strutture da rilevare, alle vacanze scontate per i tesserati: ecco il sistema degli affari. E adesso cosa succederà?
LIVORNO. Mirco Peiani, 58 anni da compiere a fine dicembre , è un imprenditore diviso (almeno) in due. Da un lato, attraverso varie società, accumulatore seriale di strutture alberghiere che seleziona in tutta Italia attraverso precisi parametri. Dall’altro filantropo dello sport, capace di acquisire, gestire e sponsorizzare nel corso degli anni diverse attività agonistiche. Poco importa che si tratti di calcio, basket o tennis. L’importante sembra esserci. Perché a Mirchino - come lo chiamano gli amici più intimi e gli invidiosi del suo successo fulminante e apparentemente misterioso - piace parecchio apparire. Tanto che spesso racconta di quanto la visibilità avuta durante la sua esperienza nel Livorno calcio lo avesse stupito (e forse compiaciuto).
I due mondi di Peiani - l’ambito imprenditoriale e quello sportivo - non sono però compartimenti stagni. Anzi. Tanto che durante l’inverno, per unire l’utile al dilettevole - diciamo così - offre ai tesserati delle società che sponsorizza pacchetti scontati per indimenticabili settimane bianche nelle sue strutture alberghiere. Ma il suo core businnes è senza dubbio il Grande Hotel Palazzo, la struttura che lo ha certificato come grande imprenditore, il salotto buono che usa quando c’è da presentare un accordo, una sponsorizzazione, una nuova avventura. E capita spesso.
Come nel 2019 quando Peiani entra nel mondo del calcio dopo una serie di contatti con Aldo Spinelli. Va a ricoprire il ruolo di direttore generale, si occupa anche del settore giovanile, e questo ingresso gli regala una visibilità mai avuta in passato. L’avventura in amaranto però non dura molto. Ad aprile 2019 Spinelli fa un aumento di capitale di 2,5 milioni di euro: Peiani dovrebbe mettere 500mila euro per mantenere il suo 20% ma decide di non aderire e dunque esce di scena. Tanto che gira la battuta che solo Sciù Aldo sia riuscito a piccionarlo in un affare . Ma ci sarà anche un altro tentativo di rilevare il Livorno, stavolta dopo il fallimento causato da Spinelli e dai suoi soci. Siamo nell’estate 2021, il sindaco Salvetti istituisce un “comitato di saggi” che dovrà scegliere a chi affidare la rinascita dell’Us Livorno, e Peiani si presenta insieme a Roberto Piccini sotto il progetto denominato “Noi Livorno”.
La scelta del comitato ricade però su Paolo Toccafondi, e Peiani esce di scena un po’ amareggiato: «Peccato – dirà - eravamo pronti ad investire cinque milioni di euro in cinque anni aprendo le porte all'azionariato popolare, ma rispettiamo ed accettiamo la scelta della commissione». La passione per lo sport di Peiani e gli investimenti di Uappala non finiscono però qui. Nel 2022 la società rileva il circolo di tennis Villa Lloyd annunciando investimenti per quasi un milione di euro per risistemare un po’ la struttura, e tutt’ora Uappala gestisce ancora il Circolo. Altro ingresso, nel basket: Uappala fa da sponsor ad alcune squadre del settore giovanile dei Leoni Amaranto Us Livorno, accordo confermato anche in questa stagione. C’è poi un ritorno di fiamma con il calcio, ma non più col Livorno.
Nell’agosto 2023 Uappala entra nell’Armando Picchi calcio rilevando il ramo di azienda, con Roberto Piccini che va a ricoprire il ruolo di direttore generale: stagione complicata, Uappala fa degli investimenti per sistemare un po’ una struttura sempre più fatiscente, sul campo la prima squadra riesce a conquistare la salvezza all’ultimo tuffo nello spareggio. Peiani vuole andare avanti ma inizia una guerra con gli ex soci che porterà Uappala a uscire di scena proprio poche settimane fa. Nel frattempo arriva anche l’acquisizione del Portuale Calcio, società storica che dopo la promozione in Prima Categoria ha iniziato ad annaspare per l’uscita di scena di alcuni imprenditori che dovevano rilevare la società. Sempre Uappala avrebbe anche partecipato all’asta per l’aggiudicazione del campo da calcio di Antignano, lo storico “Busoni”, ma al momento la commissione comunale sta ancora valutando tutte le offerte. E adesso cosa succederà?
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