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Viabilità e polemiche

Livorno, via Mondolfi è come un’autostrada: «Qui si corre troppo: intervenite»

di Francesca Suggi
Livorno, via Mondolfi è come un’autostrada: «Qui si corre troppo: intervenite»

Consiglio di zona: «Strisce rialzate, segnalatori per le ambulanze e velocità»

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Livorno Marco Chimenti la situazione la conosce bene. Vive ad Antignano e la pericolosità di via Mondolfi la tocca con mano. «Una strada killer», afferma il 48enne livornese. Da quando è presidente del Consiglio di zona 5 vorrebbe portare a termine anche una missione sicurezza. Quella di vedere installati segnalatori di velocità, indicatori di uscita ambulanze e strisce rialzate lungo la strada che unisce piazza Sforzini con Antignano. Quel percorso che dall’Apparizione fino al ponte sulla ferrovia è un drittone noto alle cronache per i tanti incidenti, anche mortali. Su quel drittone si corre. «Sono richieste arrivate dai cittadini, una maggiore sicurezza stradale, sia da parte di pedoni e ciclisti, sia da chi gira in auto e scooter: nonostante il buon lavoro fatto dal Comune fin qui permangono situazioni dove l’alta velocità e il non rispetto delle regole rendono estremamente pericolosa la percorrenza di alcune strade come via Mondolfi».

Ci tiene a sottolineare che «non é una percezione di pericolo, ma una reale condizione con auto e scooter che sfrecciano a velocità folli e manovre spericolate all’ordine del giorno». Allo stesso modo riconosce i tanti interventi da parte dell’amministrazione. «Penso alle strisce pedonali rialzate, nel giro di pochi mesi si sono trasformate in oggetto del desiderio di ogni quartiere. Ovviamente non in tutte le strade si possono fare».

Sforzini-Apparizione

Chimenti fa una mappa delle criticità stradali. «Da piazza Sforzini all’Apparizione la notte quando il traffico diminuisce si osservano auto e scooter a velocità fuori soglia. Per questo tratto servirebbe introdurre un indicatore di velocità in entrambi i sensi, nella speranza di veder moderare la velocità oltre all’introduzione delle strisce pedonali rialzate». Nessuna volontà di sostituirsi all’amministrazione. Solo voglia di collaborazione: «Siamo certi che l’amministrazione prenderà in considerazione la messa in opera di misure di sicurezza su via Mondolfi, ci auguriamo in tempi celeri, nessuno di noi vuole più leggere notizie drammatiche provenienti da quel tratto di strada».

Apparizione-Antignano

Il presidente definisce “tratto killer” quello dalla chiesa dell’Apparizione verso il ponte del Casini sulla ferrovia, direzione Antignano. «Un lungo rettilineo dove scooter e auto aumentano naturalmente la velocità a dispetto dei limiti e dove incredibilmente è ancora presente la linea tratteggiata che consente il sorpasso, come in superstrada». Mette in evidenza le tante entrate e uscite di attività commerciali e sanitarie presenti. «C’è un ristorante, una pasticceria, varie carrozzerie, gelateria, il veterinario, il distributore e da qualche anno la sede della “Misericordia sud” da dove escono di gran lena le ambulanze chiamate per le emergenze: è un mix di ingressi e uscite che rendono quel tratto estremamente pericoloso e incompatibile con la percorrenza a velocità sostenuta. Molti sono gli incidenti registrati, taluni fatali come l’ultimo nel febbraio 2024 dove morì una donna di 51 anni». Il consiglio di zona avanza proposte: «La messa in opera di accorgimenti che limitino il pericolo, a partire dal cambio della segnaletica orizzontale togliendo la linea tratteggiata di sorpasso e disegnando una chiara striscia continua ed un divieto di sorpasso. Ulteriormente sarebbe auspicabile l’installazione di una cartellonistica adeguata e lampeggiante che evidenzi l’uscita delle ambulanze della Misericordia». Di questo concorda e ribadisce la richiesta anche Fabio Cecconi, direttore della Misericordia: «Per le nostre ambulanze uscire è difficilissimo, escono circa 50 mezzi al giorno tra urgenze e servizi: è una strada che invita a correre. Servirebbe una segnaletica ad hoc per noi». Chimenti chiude: «Sarebbe da valutare se chiudere l’ulteriore ingresso aperto a servizio di una nota pasticceria, che a nostro avviso é pericoloso e troppo in prossimità della curva». l

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