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Livorno, padre di quattro figli arrestato in auto con 65 chili di hashish
Il quarantunenne, incensurato e insospettabile, li nascondeva in borse e scatoloni. I carabinieri lo hanno fermato vicino casa
LIVORNO. Lo hanno fermato vicino casa con 65 chili di hashish nascosti nell’auto. Droga, confezionata in una sessantina di panetti, chiusa all’interno di scatoloni e borsoni.
I carabinieri, mercoledì 7 agosto, hanno arrestato un quarantunenne marocchino, incensurato e per questo insospettabile da questo punto di vista. Si chiama Abdelrazzak Kabushi, ha quattro figli e vive in una casa popolare della nostra città. Mai alcun reato commesso in passato, nessuna idea sul motivo per il quale trasportasse così tanti chili di sostanze stupefacenti nell’abitacolo.
Un corriere? Un fornitore degli spacciatori da strada? Sono le domande che si stanno ponendo gli inquirenti, al momento senza risposte. Nel frattempo, Kabushi, è stato trasferito in regime di custodia cautelare nel carcere livornese delle Sughere su richiesta del sostituto procuratore Pietro Peruzzi e su disposizione del giudice per le indagini preliminari Marco Sacquegna, che nello stesso penitenziario di via delle Macchie venerdì scorso ha convalidato l’arresto dei militari dell’Arma avvenuto in flagranza di reato.
Lo straniero, difeso dall’avvocata Barbara Luceri, davanti ai magistrati ha deciso di restare in silenzio, evitando di spiegare come mai custodisse così tanta droga, senza ovviamente spiegare chi fosse il suo fornitore o chi fossero i suoi eventuali clienti. Regolare in Italia, al controllo dei carabinieri della Compagnia di Livorno – che lo hanno fermato in strada vicino al suo appartamento di proprietà di Casalp – non ha opposto resistenza e, al contempo, non ha proferito parola sulla presenza dell’ingente quantitativo (contestato come aggravante alla detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti) di droga nella sua macchina. l
S.T.
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