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Livorno, quattro bimbi scomparsi nel rogo del 2007 a Pian di Rota: «Quella tragedia ci ha cambiati»
Cerimonia al cimitero dei Lupi: con la deposizione di un mazzo di fiori. Il sindsco: «Per il ventennale c’è la voglia di fare qualcosa di più strutturato »
Livorno Sono passati diciassette anni da quella maledetta notte di fuoco che ha ingoiato il futuro di quattro bambini. Si è svolta nella mattinata di sabato 10 agosto al cimitero dei Lupi la cerimonia in ricordo dei bambini di famiglia rom morti tragicamente nel 2007 nel rogo della loro baracca, sotto un cavalcavia a Pian di Rota. I bambini si chiamavano Eva, Menji, Danciu e Lenuca detta Tutsa e avevano tra i 4 e gli 11 anni.
Il sindaco Luca Salvetti ha deposto un mazzo di fiori sulla tomba di Lenuca, l’unica dei quattro ancora sepolta al cimitero dei Lupi alla Cigna (le altre salme per volontà dei genitori sono state traslate in Romania) . Anche l’associazione Nesi/Corea come ogni anno ha ricordato una delle pagine più tristi della recente storia di Livorno. Ricordare per non dimenticare e per il lavoro quotidiano per una città più aperta, accogliente e nonviolenta. “Per gli ultimi e per gli oppressi” come diceva e praticava don Alfredo Nesi, scrivono dall’associazione. Aggiunge il sindaco Salvetti guardando all’oggi e pensando al futuro. «Nel 2007 la città di Livorno fu colpita al cuore da questa tragedia. Da allora il ricordo dei nostri bimbi è diventato doveroso come accaduto per altri circostanze gravi, Livorno ha saputo dare degli insegnamenti importanti. È accaduto per l’incendio delle Colline, per il Moby Prince, per l’alluvione e per questa tragedia che indubbiamente ha cambiato la lettura delle problematiche sociali, dell’accoglienza, della solidarietà e del seguire i bambini delle famiglie che vengono da fuori con più attenzione. Nel 2027 – conclude – saranno vent’anni dalla tragedia, e insieme alle associazioni che erano presenti e ad altre che si renderanno disponibili c’è la voglia di fare qualcosa di più strutturato rispetto alla cerimonia che fino ad oggi è stata fatta al cimitero dei Lupi per ricordare la tragedia».
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