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Livorno

L’operazione

Livorno, la truffa della ristrutturazione: sequestrati 200mila euro a due aziende


	Il lavoro dei finanzieri
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Il lavoro dei finanzieri

La guardia di finanza ha eseguito i sequestri in seguito a una lunga attività d’indagine

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LIVORNO. Due aziende livornesi coinvolte nell’operazione della guardia di finanza su presunte truffe legate al bonus casa.

L’operazione

Le fiamme gialle labroniche, all’esito di complesse indagini e approfondimenti economico-contabili, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Livorno, avente ad oggetto crediti fittizi per un ammontare complessivo di oltre 200mila euro in relazione alle ipotesi di reato della truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640 bis c.p.) ed indebite percezioni di erogazioni pubbliche (art. 316 ter c.p.); coinvolti tre soggetti e loro due aziende. L'indagine scaturisce da una attività di verifica fiscale effettuata da militari del Gruppo di Livorno nei confronti di una società edile, sfociata quindi in un'attività di polizia giudiziaria coordinata Procura della Repubblica di Livorno.

Le indagini

Le investigazioni hanno approfondito l'effettiva spettanza del cd. "Bonus Casa 90%" per la realizzazione di interventi finalizzati alla ristrutturazione e riqualificazione di diversi condomini del capoluogo. I finanzieri nel corso dell'ispezione fiscale hanno individuato delle anomalie inerenti aspetti contabili connessi alle comunicazioni d'opzione inviate telematicamente all'agenzia delle entrate per l'ottenimento dei (falsi) crediti d'imposta. Nel corso degli accertamenti è altresì emerso che molti dei lavori condominiali in realtà non fossero mai stati realizzati; il tutto ovviamente all'oscuro e senza alcuna responsabilità dei condòmini. Le attività illecite avevano generato nei cassetti fiscali dei frodatori un imponente (ma falso) credito d'imposta, fortunatamente bloccato dalle fiamme gialle e dall'agenzia delle entrate poco prima che venisse "monetizzato" in danno dello Stato e dei cittadini. Il meticoloso e certosino lavoro svolto dai finanzieri ha permesso di ricostruire la filiera delle cessioni dei crediti d'imposta fittizi effettuate dai soggetti responsabili, eseguendo il sequestro preventivo per un ammontare di crediti fiscali fittizi complessivamente pari 150mila euro. Oltre a ciò, sono stati sequestrati ulteriori 60 mila euro nei conti correnti dei soggetti responsabili degli illeciti.

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