Gioco
Oltre 130mila euro per favorire l’esodo di lavoratori dell’Alp
L’erogazione, deliberata dall’Autorità di Sistema portuale, per incentivare il prepensionamento di tre dipendenti
LIVORNO. Oltre 130mila euro, per la precisione 131mila, per favorire il prepensionamento di tre dipendenti, due operai e un impiegato, della società fornitrice di manodopera nel porto di Livorno. Lo stanziamento è stato deciso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.
Come funziona
Le risorse fanno parte delle entrate dell’Ente appositamente stanziate negli anni precedenti e sono state concesse all’Agenzia autorizzata a fornire manodopera in porto in base all’articolo 15 bis della Legge 84/94, secondo il quale le Autorità Portuali possono destinare una quota, comunque non eccedente il 15 per cento delle proprie entrate, al finanziamento della formazione, del ricollocamento del personale e delle misure di incentivazione al pensionamento dei lavoratori dell'articolo 17.
La somma
L’ammontare esatto della somma è stato definito sulla base delle trattative individuali che l’Alp ha avviato con i tre destinatari, allo scopo di definire l’accordo economico per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Le risorse sono poi state validate da una istruttoria avviata dall’Ufficio del Lavoro Portuale.
Il presidente
«Si tratta di una iniziativa – spiega il presidente, Luciano Guerrieri – che legittimamente l’AdSP ha inteso intraprendere su richiesta dell’Alp non soltanto per promuovere l’aggiornamento professionale degli organici dell’articolo 17 ma anche per ristabilire gli equilibri finanziari dell’azienda. La società ha conseguito nel 2023 un fatturato annuale non sufficiente alla copertura del costo totale del lavoro. Le proposte di incentivazione all’esodo avranno quindi evidenti effetti economici positivi per l’azienda, favorendo al contempo una riduzione complessiva del ricorso all’Indennità di Mancato avviamento (una sorta di cassa integrazione per i lavoratori portuali, ndr)».
Il modello
Il presidente ha anche informato i membri del Comitato di Gestione che a settembre/ottobre verrà avviato un confronto con il cluster marittimo e i soci di Alp per individuare gli elementi di un nuovo modello di lavoro. «Gli uffici – sottolinea il segretario generale dell’Authority, Matteo Paroli – hanno predisposto la prima bozza del bando per la procedura di gara relativa alla concessione del servizio di fornitura di lavoro temporaneo». Matteo Paroli ha poi spiegato che l’iter dovrà essere avviato nei primi mesi del 2025. «I contenuti del bando – ha concluso – verranno esaminati e discussi con i soci di Alp, gli operatori e le rappresentanze sindacali».
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