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Giovane calciatore esce dalla discoteca e precipita per 10 metri a Calafuria: le possibili cause, l’allarme lanciato dopo ore
L’incidente sul Romito: il 21enne con un passato nelle giovanili del Pisa è grave ma non sarebbe in pericolo di vita. Ecco cos’è successo
LIVORNO. È precipitato sulla scogliera di Calafuria, fermandosi a pochi passi dal mare, dopo un volo di oltre dieci metri. Cadendo dalla strada, dopo essere uscito (forse solo per un attimo) dalla discoteca sul Romito. E rimanendo lì, dolorante e gravemente ferito, per almeno due ore, dato che l’allarme di una ragazza che non lo ha più visto nella parte finale della nottata è arrivato solo alle 6 di mattina, dopo la chiusura di “Precisamente a Calafuria”.
È vivo per miracolo e ricoverato in condizioni molto serie all’ospedale di Cisanello un calciatore di 21 anni, Aleksander Pjeçi, soccorso alle prime luci dell’alba di ieri, 8 agosto, sulle rocce sotto alla strada litoranea a sud di Livorno dall’elicottero regionale “Pegaso” (con cui ha raggiunto il pronto soccorso pisano), dai volontari giunti su un’ambulanza della Svs di Ardenza e dall’automedica dell’Asl Toscana nord ovest, con a bordo il medico e l’infermiere del 118.
Chi è la vittima
Il giovane – classe 2003, un passato nelle giovanili del Pisa calcio – è nato a San Miniato, nella zona del Cuoio, ma risiede con la famiglia a Montaione, in provincia di Firenze. Padre originario dell’Albania, madre toscana, era in discoteca con gli amici, sicuramente una ragazza, colei che seppur in ritardo ha dato l’allarme alla polizia di Stato, intervenuta con la Squadra volante, i cui agenti poco prima delle 6 di mattina sono riusciti guardando verso la scarpata, all’incirca 50 metri prima del parcheggio della discoteca in direzione di Livorno, a scorgere il ragazzo, immobile sulle rocce, dolorante, ma per fortuna sempre rimasto cosciente. Non riusciva a chiedere aiuto, dati i numerosi traumi che aveva riportato a causa della caduta, ma era vivo. E questo era l’importante.
Cosa sappiamo
Le ragioni dell’incidente restano al vaglio dei poliziotti, ma con ogni probabilità Pjeçi avrebbe perso l’equilibrio autonomamente, mentre si trovava da solo lungo la strada e dopo essere uscito dalla discoteca. Nessuno, insomma, lo avrebbe spinto. L’allarme è arrivato al 112 quando il locale era già chiuso, visto che nessuno dalle 3-4 di notte lo aveva più visto rientrare. La caduta, alla quale nessuno avrebbe assistito, gli ha provocato un serio trauma cranico, ferite importanti al volto, sospette fratture su un braccio e su una gamba, anche se i parametri vitali erano tutto sommato buoni, la respirazione regolare e, in qualche modo, Aleksander – da tutti soprannominato “Alex” – è sempre rimasto cosciente e provava anche a parlare.
I soccorsi
Dopo l’allarme dei poliziotti, che per primi hanno notato il ragazzo immobile sulla scogliera contribuendo a salvargli la vita, oltre ai soccorritori del 118 sono intervenuti i pompieri e i militari della guardia costiera. «Sul posto – spiegano in una nota congiunta i vigili del fuoco del comando provinciale labronico e la direzione marittima della Toscana, guidata dal contrammiraglio Gaetano Angora – un mezzo navale dei vigili del fuoco e una motovedetta della capitaneria di porto dedicata al soccorso marittimo per valutare un possibile trasferimento via mare. Dopo preliminari e più attente valutazioni sulla zona di intervento e sulle gravi condizioni di salute dell’infortunato, un giovane che aveva riportato un preoccupante trauma cranico e facciale, si è però reso necessario l’impiego di un mezzo aereo. In breve tempo è quindi arrivato sul posto l’elicottero “Pegaso” (decollato dalla base massese del Cinquale ndr) del servizio 118 e il ragazzo è stato tratto in salvo con gli uomini dei vigili del fuoco – nel frattempo giunti anche via terra – e il personale della Svs di Ardenza che presidiavano la scogliera, mentre il battello dei pompieri e la motovedetta della guardia costiera sono rimasti nello specchio di mare antistante fino al termine del recupero, per prestare assistenza via mare alle operazioni di verricellamento».
Il ricovero
Portato a bordo dell’elisoccorso con il verricello, è stato deciso per un trasferimento immediato – in codice rosso, il livello più alto dell’emergenza-urgenza sanitaria – all’ospedale pisano di Cisanello, dove è stata allertata la shock room del pronto soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Qui, il ragazzo, rimarrà ricoverato. È in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.
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