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Livorno, agli ex macelli il polo dell' innovazione che sarà, l'assessora: «A inizio 2025 via ai lavori»
Viviani: «La rigenerazione cittadina parte da qui». Ecco il cronoprogramma di una riqualificazione attesa de anni e anni
Livorno «Nei due capannoni degli ex macelli i lavori dovrebbero partire a inizio anno, conclusione dei lavori stimata da crono programma condiviso dalla Regione per la primavera 2026». L’assessora Silvia Viviani ci tiene a tranquillizzare gli abitanti della Venezia: il maxi progetto di rigenerazione urbana cittadina (che comprende Forte S.Pietro, ex macelli e Rivellino) comincia a vedere la luce. Da un primo step che si traduce nel futuro Polo urbano per l’innovazione: entro fine settembre l’approvazione del progetto esecutivo, entro fine anno l’appalto e poi si parte. Per un primo investimento di 3 milioni. «Per me buona parte della rigenerazione della città parte proprio dal suo cuore più antico, ovvero ex macelli-Forte San Pietro e Rivellino», sottolinea per dire quanto tiene a questo progetto. Ne conosce bene i ritardi «Sicuramente si poteva fare meglio e più velocemente: abbiamo tardato anche perché non riuscivamo a fare il rilievo dei luoghi tanti erano i rifiuti, la sporcizia e la vegetazione selvaggia che regnava là dentro».
Rispetto alla prima parte del progetto, col Polo tecnologico e incubatore d’impresa nel verde del parco urbano che sarà realizzato, riprenderanno vita alcuni dei capannoni oggi fatiscenti. Gli ex macelli appunto.
Il Comune spese 25mila euro per ripulirli dalla discarica che c’era dentro come fu raccontato nel maggio 2023 (in occasione della presentazione alla città del Masterplan del maxi progetto). Nessuno nasconde i ritardi, ma il Comune rassicura: si parte. Tecnicamente si tratta di un’operazione finanziata nell’ambito dell’accordo di programma firmato nel 2019 tra il Comune e la Regione, che ha destinato 3 milioni alla prima riqualificazione dell’area del Forte San Pietro.
Importante la fase dell’ individuazione di un soggetto animatore (risorse a carico del Comune): «a seguito della recente scadenza del contratto triennale di affidamento del servizio 'Livornine 2030' avviato nel 2021, sono in corso le procedure per l'individuazione del nuovo soggetto animatore del polo tecnologico. Le attività di animazione riprenderanno subito dopo l'affidamento del servizio», fanno sapere dal Comune. Che elenca le fasi. «Le attività di ristrutturazione degli ex macelli sono in fase di progettazione; in corso le verifiche del valore architettonico da parte della Soprintendenza per la definizione del vincolo ai sensi di legge, in quanto patrimonio pubblico da oltre 70 anni». Come si trasformeranno gli spazi degli ex macelli?
Il Comune vuole trasformare l’area in un polo dell’innovazione che si vuole riaprire in parte per “usi transitori” legati al mondo dei giovani e dell’industria culturale. Gli spazi sotto i riflettori sono la casa del veterinario, il fondo ex elettrauto e i Magazzini Generali (dall’altro lato di via della Cinta Esterna). Si parla di una fabbrica dell’innovazione, uffici, atelier, laboratori, un’officina collettiva, un ostello. «I temi della formazione, del lavoro e dell’ambiente sono racchiusi qua dentro: sarà anche una spinta allo sviluppo economico», chiude Viviani.l
F.S.
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