Gioco
Grazia Di Michele pensa già all’edizione 2025 di Effetto Venezia: «Livorno sarà di nuovo una capitale»
La direttrice artistica e il miracolo di un budget da 200mila euro «Il quartiere è una perla con tante potenzialità, gli artisti erano entusiasti di tutto»
LIVORNO. Emozione, soddisfazione, gratitudine. Sono i tre stati d’animo che pulsano dentro a una Grazia Di Michele motore di «un miracolo», come lo ha definito Red Ronnie.
Il miracolo di concentrare a Livorno in cinque giorni artisti con la “a” maiuscola (Noa, Bennato, Toquinho, Mussida, Avitabile, Trabelsi, Casale, Chantre, Red Ronnie, Tricarico, Dolcenera, Matthew Lee e tantissimi altri), di calibro nazionale e internazionale che hanno reso la città capitale della musica dal mondo. Con decine di migliaia di persone, livornesi sì, ma anche tantissimi turisti (l’organizzazione parla di un consuntivo di circa 115mila visitatori). Miracolo, per dirla alla Ronnie maniera legato al budget: tutto questo palcoscenico a cinque stelle, inclusa la direzione artistica (intorno ai 30mila euro) rientra nei 200mila euro a disposizione (l’investimento totale di questa edizione è poco oltre 400mila euro). Questo è riuscito a fare la direttrice artistica di questo Effetto Venezia 2024, lei grande cantautrice, musicoterapeuta, insegnante di canto, attrice, scrittrice con oltre 30 anni di carriera. E già guarda alla prossima edizione: se l’organizzazione vorrà lei ci sarà. Ci vuole essere.
Finita l’edizione 2024 ha già in mente la prossima?
«Un festival così non si è mai visto, con queste caratteristiche, in oltre 30 anni lo posso dire con forza: credo che questa debba essere la linea, da qui si deve partire e non si può tornare indietro. Sono pronta già per la prossima edizione, ho un’idea fantastica: rendere Livorno ancora una volta capitale rispetto a un altro tema mondiale. Questo quartiere meraviglioso tra i canali si presta benissimo».
Anticipazioni?
«Al momento nessuna, ma ribadisco che questo dovrà essere il livello da portare avanti».
Aveva 200mila euro di budget a disposizione per il suo “compenso” e per tutto quello relativo agli artisti.
«Godo di credibilità, agli artisti la prima cosa che ho chiesto è di condividere con personaggi di livello una bella avventura in un contesto stupendo, con alcuni c’è amicizia diretta con altri il legame è con chi li gestisce: sono sicura che un’altra persona non sarebbe riuscita a fare tutto questo. Penso che nessuno si aspettasse un successo del genere. Rispetto al budget va compreso proprio tutto, ovvero spese di viaggio, vitto, alloggio dei musicisti, dei collaboratori e in più lo stesso per gli artisti e i loro musicisti».
Gli artisti sono stati contenti di esibirsi a Effetto Venezia?
«Mi hanno ringraziato tantissimo, hanno fatto i complimenti anche per tutto ciò che riguarda service, audio: la location, la particolarità sia della festa che del quartiere, ha colpito e incantato tutti».
Livorno e la Venezia, parla di grandi potenzialità: perché sono così speciali per lei?
«Ho cominciato a venire a Livorno per Effetto Venezia nel mese di febbraio: l’ho scoperta sia d’inverno, quindi, che adesso d’estate: la città è speciale per le sue tante, meravigliose, romantiche, diverse ambientazioni, penso alla Terrazza e a tutto il lungomare dove amo passeggiare e godermi l’orizzonte, l’apertura, le luci e lo spazio. Poi lo stile liberty delle sue ville che sembrano gioielli d’altri tempi e posso continuare con le Fortezze, altri luoghi di bellezza. Chiudo esprimendo meraviglia e incanto per il quartiere della Venezia, con i suoi canali, i suoi palazzi: senza traffico qua si possono costruire grandi cose».
Lei ed Effetto Venezia, amore a prima vista.
«Tutto faticosissimo, da mattina a sera non mi sono risparmiata ma mi sono divertita tantissimo: vedere concretamente realizzato tutto quel gran lavoro è una grande emozione e ringrazio Fondazione Lem e Comune».
Quindi deve dire grazie alla sua amica Valeria Iaquinto che l’ha portata a Livorno?
«Siamo amiche da una vita e devo dirle grazie: lei, Giulia Pratelli, Marta Priore ed io abbiamo una chat “Girls” operativa da mattina a sera tardi, sono il mio gruppo di lavoro di donne di Effetto Venezia».
Quando tornerà a Roma insegnerà a tutti a fare la tipica minestra di sassi livornese?
«Ne sono profondamente affascinata e imparerò a farla. Adoro la vostra cucina di mare: io mangio pesce, quindi».
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