Il Tirreno

Livorno

Lo show cult

Prisse, Lopo e Ciccetto e il ritorno a Livorno del cult "Io doppio": «In Fortezza Vecchia due ore senza pensieri»

di Claudio Marmugi
Prisse, Lopo e Ciccetto e il ritorno a Livorno del cult "Io doppio": «In Fortezza Vecchia due ore senza pensieri»

Ruffini, Ceccarini e Battocchi: il trio della risata in scena l'8 agosto: «L’anno prossimo il Nido del Cuculo festeggia i 25 anni»

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i Claudio Marmugi

Livorno “Loro doppiano”. E lo fanno da sempre. Da più di vent’anni. Paolo “Prisse” Ruffini e Lorenzo “Ciccetto” Ceccarini, le due voci storiche del Nido del Cuculo, in pista dal 2000, “virali” da quando è nato YouTube (2005), saranno in Fortezza Vecchia giovedì 8 agosto alle 21.30 per “Io? Doppio! Politicamente corretto”, un evento imperdibile che mescolerà vecchi e nuovi doppiaggi col solo scopo di far divertire il pubblico presente e celebrare la comicità livornese più sana, più anarchica e più liberatoria.

Lo spettacolo fa parte del cartellone da oltre centocinquanta spettacoli elaborato da Luca Menicagli per “Menicagli Pianoforti” che su, mandato dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale (ente gestore del bene), ha acceso l’estate livornese portando in Fortezza Vecchia, tra giugno e settembre, i Ricchi e Poveri, Roberto Vecchioni, Alessandro Benvenuti, Dario Ballantini e molti altri artisti eccezionali.

Inseparabili dai tempi della scuola al liceo classico, Ruffini e Ceccarini (il terzo del trio è Enrico “Lopo” Battocchi, pilastro del “Nido del Cuculo” ma sempre dietro le quinte), nel tempo hanno avuto carriere diverse, entrambe volute e cercate.

Ruffini è diventato il “Paolino” nazionale – attore, regista, produttore, showman, conduttore, sceneggiatore, autore, scrittore e speaker radiofonico; Ceccarini, avvocato e lavora da quindici anni nel ramo assicurativo.

«L’anno prossimo i nostri doppiaggi festeggiano le nozze d’argento, 25 anni - spiega Paolo Ruffini - Il Nido del Cuculo è un Collettivo. Siamo una specie di Avanguardia artistica livornese che detiene una libertà creativa indipendente. Noi abbiamo una formula quasi ‘arcaica’ di operare se paragonata al mondo di oggi fatto di reel, di robe che vanno veloci, di una comicità che è in continua trasformazione. Noi siamo sempre ‘noi’, fedeli a come eravamo”. Ed è questo che il pubblico cerca: uno show live spontaneo, vissuto, partecipato e goduto in toto. “Vedere uno spettacolo del Nido del Cuculo oggi».

Paolino va avanti: «È sempre un’occasione per stare insieme, per fare una ‘ribotta’ collettiva, per vivere uno show che è interattivo, coinvolge il pubblico e fa passare due ore senza pensieri col solo scopo di ridere».

L’occasione della data livornese è stata anche un modo per far parlare Lorenzo Ceccarini, solitamente schivo e sfuggente. Eppure “Ciccetto” è protagonista di ogni “doppiaggio” (entrato di diritto nella storia della comicità italiana il suo Yoda/Marcello dal primo “Star Wars”, che si sfonda dalle canne e con la fame sintetica, che si blocca improvvisamente in mezzo ad un discorso per esclamare: “Boia, allucinazione immensa!”) ed è una delle voci più imitate quando ai Doppiaggi ci si riferisce.

«Non ho mai avuto esperienze nel mondo dello spettacolo se non col Nido del Cuculo - spiega Ceccarini - Però ho sempre avuto un interesse per tutto quello che è suono e voce. La voce per me è un mistero affascinante: è una cosa molto fisica – è aria compressa dagli organi della respirazione che poi passa agli organi della fonazione – ma è anche molto spirituale: quando si sente parlare in una certa maniera, chi ascolta è predisposto in un certo modo. E qui nasce il divertimento nel fare le voci dei doppiaggi».

Proprio il “tono” delle voci è uno dei segreti del format di “Io? Doppio!”: «Accostare situazioni quotidiane, per contrasto, a contesti hollywoodiani – penso, per esempio, a James Bond che va a comprare una macchina all’Ipercoop - continua Lorenzo - fa scattare immancabilmente la risata, ma il mio, lo sottolineo, non è un dono. Il vero dono è quello dei doppiatori italiani professionisti, che sono bravissimi». Un’ironia, quella del "Nido" che comunque resta sempre centrata sull’attualità e sul presente, sul qui e l'adesso. È uno spettacolo cult. Di quelli che non si possono perdere.

Conclude Paolino Ruffini: «Nello spettacolo dell’otto agosto ci saranno degli evergreen, ma vorrei tanto infilarci anche Biden e Trump». Info. biglietti per assistere a “Io? Doppio! Politicamente corretto” sono in vendita sul sito della Fortezza Vecchia a 20 euro (www.fortezzavecchia.it) e sul circuito Ticketone (20 euro più diritti di prevendita). l



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