Gioco
Toquinho, a Livorno successo per il re della bossa nova: «Canto l’arte dell’incontro»
La voce del Brasile e i suoi 50 anni di successi: "La vostra città mi piace e questa volta voglio vederla meglio"
LIVORNO. Dici Toquinho e parti con la mente per un viaggio destinazione Brasile. Il Paese del samba, la bossa nova, il choro, il pagode, la musica popolare e tanti altri generi e sottogeneri che attraversano uno Stato grande come la sua voglia di cantare, danzare. Pensate a brani come “La voglia e la pazzia, l’incoscienza e l’allegria”, “Senza Paura”, “Samba della Benedizione”, “Samba per Vinicius”, “Acquarello”: sono tra i maggiori successi del chitarrista, cantante e compositore brasiliano (di origini italiane) portati sul palco della Fortezza Nuova per Effetto Venezia. Al secolo è Antonio Pecci Filho, nato a San Paolo, ma i nonni erano italiani e lui è profondamente legato al Belpaese, tanto da aver trascorso lunghi periodi in Italia e aver collaborato con numerosi artisti come Ornella Vanoni, Sergio Endrigo, Lucio Dalla e altri. Salirà sul palco con Camilla Faustino e porterà 50 anni di successi, con la sua voce calda e quel tocco delicato sulla chitarra, espressione pura e veritiera della forza e della storia musicale del Brasile.
Come si sente a portare sul palco 50 anni di successi? Che tipo di spettacolo sarà a Livorno?
«In realtà sono addirittura 60 anni di carriera e per stare ancora sulle scene si deve stare bene sia fisicamente che di spirito. Io lo faccio con gioia e a Livorno ci sarà con me Camilla Faustino, una grandissima cantante della nuova generazione. Ci siamo incontrati otto anni fa e ho trovato in lei una musicalità pazzesca, oltre che una fantastica presenza scenica. Con lei porterò tutto ciò che di più importante è successo in questi anni: un compendio del mio repertorio, le collaborazioni con altri artisti e ciò che ho fatto in Italia».
Quali sono i brani, gli artisti e i momenti di questi 50 anni a cui si sente più legato?
«Sono tante le cose successe in questi anni. Sicuramente un brano di successo internazionale è stato Acquarello, disco molto apprezzato in Italia. E poi penso ai molto artisti che hanno lavorato con me: Chico Buarque, Vinicius De Moraes, Paulinho da Viola, Cateano Veloso, Tom Jobim, Baden Powell, Jorge Ben Jor, Ornella Vanoni, Sergio Endrigo, Lucio Dalla e Fiorella Mannoia. Con tutti ho fatto cose belle».
Molte delle sue canzoni sono senza tempo: quale messaggio possono dare al mondo e alla musica di oggi?
«Una canzone bella e ben fatta è sempre importante. Diventa parte della vita degli altri, come un profumo o un ricordo: può dare al mondo bellezza, armonia, regalare bei momenti. Questo è il potere della musica».
Con l’Italia in generale ha un rapporto speciale: con la Toscana e Livorno invece?
«La Toscana è bellissima, una regione fantastica che mi suscita tanti bei ricordi, tra esperienze e registrazioni fatte con Vinicius. Anche Livorno mi piace, ma finora l’ho sempre vista di fretta. Questa volta vorrei trovare il tempo di conoscerla meglio prima dello spettacolo, mi piacerebbe molto».
A Effetto Venezia ritroverà Grazia Di Michele, con cui ha fatto un tour nel 2003. È felice di incontrarla nuovamente?
«Certo, è stato un vero piacere fare quel tour con lei. Ricordo le sue qualità e la sua professionalità, quindi sarà un piacere rivederla».
“La vita, amico, è l’arte dell’incontro”: frase celebre, titolo di un disco altrettanto celebre che l’ha vista protagonista. Come pensa si possa realizzare l’arte dell’incontro nella vita di oggi, al tempo dei social, di una società minata da tensioni geopolitiche e guerre? «Oggi il mondo è cambiato rispetto a quando uscì quel disco, nel 1969. Viviamo una società più interattiva e digitale, ma l’incontro è sempre tale. Anche le guerre, purtroppo, si sono sempre susseguite e questo fa male, ma non hanno impedito alle persone di incontrarsi. Questa è la magia della vita, l’arte dell’incontro: che sia interattivo o no, esisterà sempre».
Oltre a celebrare i suoi successi, quali progetti ha per il futuro? «Ho sempre progetti in ballo. In Brasile porto avanti spettacoli in modi diversi, da solo o con l’orchestra sinfonica. Ho in cantiere un disco strumentale e delle produzioni con Camilla Faustino. Ci saranno sempre progetti nella mia vita e darò sempre il meglio di me, con la musicalità che mi contraddistingue e che cerco di preservare». l
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